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Religioni

Festa della Madonna del Buoncammino, fede o folklore?

Il parere di don Vito Colonna, parroco della Cattedrale e vicario generale della Diocesi. Proposte di cambiamento

Numerosi sono stati i commenti suscitati dalla vicenda che ha visto protagonisti il cameraman free lance Saverio Castoro ed il Comitato per i festeggiamenti della Madonna del Buoncammino. I lettori hanno espresso il loro parere sui rituali legati alla Festa. Qualcuno si è chiesto quanto ci sia di religioso e quanto di folkloristico in una tradizione che continua a conservarsi intatta negli anni. In realtà i tempi sono mutati e spesso risulta difficile per gli stessi cittadini distinguere la fede dai rituali popolari. In passato i cavalli erano parte integrante di una società agricola come quella altamurana. Ecco perché la statua della Madonna veniva portata in città a cavallo. Un segno di ringraziamento e di propiziazione fra l'annata agraria trascorsa e quella nuova. Da qui deriva la tradizionale cavalcata, che si svolge la domenica successiva al 15 agosto di ogni anno nell'ambito dei festeggiamenti dedicati alla Madonna del Buoncammino. Ma dai commenti dei lettori emerge un certo malcontento.

Di tradizione e fede si è discusso anche durante una delle sedute del Primo Sinodo Pastorale Diocesano. Nell'aria ci sono proposte di cambiamento. In realtà cambiamenti ci sono già stati durante la festa patronale di sant'Irene. A confermarlo è don Vito Colonna, vicario generale della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, presidente dell'ente Chiesa del Buoncammino e parroco della Cattedrale.

«Quest'anno, rispettando anche una norma del documento pugliese sulle feste, dove viene sottolineato che la festa si tiene nel giorno stabilito, è stata portata in processione solo la statua di sant'Irene. Quella di san Giuseppe sarà portata in processione il 19 marzo, non più il giorno di sant'Irene. La stessa cosa è accaduta durante la festa dell'Assunta. Si è portata in processione solo la statua della Madonna, solitamente accompagnata anche da quella di sant'Irene». Per il prossimo anno sono in progetto altre novità. Durante le processioni delle feste patronali, il carro sarà trainato a mano o portato a spalla. Non verrà più utilizzato un veicolo per trasportarlo.

L'altra idea, sempre riguardante le feste patronali, è quella di sistemare la banda davanti alla statua. «La banda - spiega don Vito Colonna - stando dietro la statua, come avviene, rende difficile la preghiera. Sistemandosi davanti alla statua, creerebbe un clima di festa e di richiamo al passaggio della Madonna».

Circa i festeggiamenti dedicati alla Madonna del Buoncammino, la richiesta è quella «di non far rientrare troppo tardi la Madonna in Cattedrale, anche perché tanta gente, e soprattutto gli anziani, sostano per tante ore lungo il percorso in attesa della processione. Quest'anno - spiega il sacerdote - c'è stato un po' di ritardo dovuto ad un incidente e la Madonna è arrivata in Cattedrale alle 23, un'ora prima rispetto al passato». L'incidente a cui si fa riferimento riguarda la caduta da cavallo di due bambini, fortunatamente senza gravi conseguenze.

«Per quanto riguarda il futuro di questa festa - continua don Vito Colonna - ci sono dei documenti dei vescovi pugliesi risalenti agli anni '70, ed uno di una decina di anni fa circa, che ribadiscono delle cose importanti. Ovvero che la festa è una cosa molto bella, da preservare, ma anche da ripulire, cercando di eliminare quanto non sia in sintonia con il cristianesimo. In questi documenti viene fatta esplicita richiesta di eliminare la licita, le cavalcate e altre cose che disturbano la processione. Per quanto riguarda la festa della Madonna del Buoncammino, negli ultimi anni abbiamo pensato alla cavalcata non come ad una processione, ma come ad una manifestazione folkloristica. La licita (ndr, asta della bandiera) e la cavalcata non rientrano più nella nostra giurisdizione, essendo manifestazioni folkloristiche. Qualcuno obietta che si porta la Madonna. Il problema è ambiguo. Abbiamo in atto un Sinodo durante il quale si è discusso anche della questione delle feste, che non vanno eliminate. Mi riferisco alle ultime voci in giro. Come diceva anche il Papa ultimamente ad una riunione dei cristiani nel Sud America, le feste sono un patrimonio della Chiesa, bisogna purificarle ed incrementare la parte propositiva. Soprattutto per quanto riguarda il cammino di fede e l'approccio spirituale ad esse. Questo già si fa con le novene, la disponibilità delle confessioni, le catechesi».

Per il futuro della cavalcata ci sono diverse proposte. «Ne stiamo parlando da diversi anni con padre Giacomo (ndr, padre Giacomo Paris è il presidente del Comitato per i festeggiamenti della Madonna del Buoncammino). Ci sono due ipotesi. La prima prevede che la Madonna preceda la cavalcata. In questo modo la cavalcata diventerebbe non un condurre Maria in paese, ma un seguirla onorandola. Purtroppo 120 cavalli provocano disordini e distrazioni. Molta gente viene attirata più dai cavalli, distraendosi al passaggio della statua della Madonna, che dovrebbe essere la vera protagonista. Una effettiva preparazione spirituale all'incontro con Maria non c'è durante la cavalcata. L'altro motivo per il quale si propone di far precedere la Madonna è anche di ordine igienico. La Madonna passa sugli escrementi lasciati dai cavalli lungo il percorso. Una battuta forte che una volta ha fatto il Vescovo è Voi fareste passare vostra madre sugli escrementi degli animali? La seconda proposta è di scindere le due realtà, ovvero di anticipare al sabato la licita e la cavalcata, che resterebbero solo manifestazioni folkloristiche. L'arrivo della statua della Madonna in città avverrebbe il giorno dopo. In questo modo distinguiamo la tradizione, salvandola, dalla processione intesa in maniera religiosa».

Le manifestazioni legate alla Madonna del Buoncammino sono tre. «La cavalcata, dove c'è molto folklore e poca religione. La festa del secondo sabato di settembre, che rientra in tutte le tradizioni religiose delle altre processione, con la banda, il Vescovo, le autorità, la preghiera. Poi l'ultimo momento, che molti dimenticano, riguarda la fine della festa, quando la statua della Madonna rientra al Santuario. Quella è la vera processione, la statua viene portata anche in ospedale per un saluto agli ammalati ed il percorso a piedi verso il Santuario è in preghiera. Si tratta del momento più religioso della festa».

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  • Don Vito Colonna
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