
Scuola e Lavoro
Natuzzi: forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori
Il commento di Luigi Sideri (Filca Cisl Bari)
Altamura - giovedì 11 giugno 2026
21.08
"A seguito dell'incontro svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro del Gruppo Natuzzi, esprimo forte preoccupazione per la situazione illustrata dall'azienda e per le ricadute che eventuali scelte industriali potrebbero avere sui lavoratori e sui territori coinvolti". E' il commento di Luigi Sideri, segretario della Filca Cisl Bari.
"Riteniamo indispensabile che ogni percorso di risanamento sia accompagnato da garanzie concrete sulla tutela dell'occupazione, sul mantenimento degli stabilimenti italiani e su un piano industriale credibile, capace di assicurare prospettive di sviluppo e investimenti nel lungo periodo - ha detto -. I lavoratori hanno già affrontato anni di sacrifici e meritano risposte chiare, trasparenza e certezze sul proprio futuro. Per questo continueremo a sostenere con determinazione le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori, chiedendo il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le scelte che riguardano il futuro del Gruppo. La priorità resta la salvaguardia dell'occupazione e del patrimonio industriale rappresentato da Natuzzi, realtà strategica per il nostro territorio e per l'intero comparto del mobile imbottito".
Secondo quanto si è appreso, l'azienda ha confermato la volontà di trasferire una parte della produzione in Romania per un processo di risanamento aziendale, dovuto al calo degli ordini. Si fermeranno le attività a Jesce 2 a Santeramo e ci sarà il fermo temporaneo per Altamura-Graviscella e per l'altro stabilimento di Santeramo. A Matera e Laterza l'attività andrà avanti.
All'incontro ha partecipato l'assessore regionale allo sviluppo economico Eugenio Di Sciascio. "Come Regione abbiamo chiesto con forza all'azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida è costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e competitività nel lungo periodo - dichiara l'assessore Di Sciascio -. La prospettiva condivisa emersa oggi è arrivare al tavolo già convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle parti e che sarà oggetto di confronto nei prossimi giorni. Si tratta di un passaggio importante: un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di ricostruzione di un clima di fiducia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti".
"Sappiamo che la fase della CNC rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l'azienda – tiene a sottolineare l'assessore -. Proprio per questo riteniamo che oggi esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi: salvaguardare il futuro dell'impresa e dell'occupazione. Il protocollo può diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti. Ci auguriamo che il lavoro che verrà svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un'intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l'attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l'azienda e per i lavoratori", conclude l'assessore Di Sciascio.
"Riteniamo indispensabile che ogni percorso di risanamento sia accompagnato da garanzie concrete sulla tutela dell'occupazione, sul mantenimento degli stabilimenti italiani e su un piano industriale credibile, capace di assicurare prospettive di sviluppo e investimenti nel lungo periodo - ha detto -. I lavoratori hanno già affrontato anni di sacrifici e meritano risposte chiare, trasparenza e certezze sul proprio futuro. Per questo continueremo a sostenere con determinazione le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori, chiedendo il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le scelte che riguardano il futuro del Gruppo. La priorità resta la salvaguardia dell'occupazione e del patrimonio industriale rappresentato da Natuzzi, realtà strategica per il nostro territorio e per l'intero comparto del mobile imbottito".
Secondo quanto si è appreso, l'azienda ha confermato la volontà di trasferire una parte della produzione in Romania per un processo di risanamento aziendale, dovuto al calo degli ordini. Si fermeranno le attività a Jesce 2 a Santeramo e ci sarà il fermo temporaneo per Altamura-Graviscella e per l'altro stabilimento di Santeramo. A Matera e Laterza l'attività andrà avanti.
All'incontro ha partecipato l'assessore regionale allo sviluppo economico Eugenio Di Sciascio. "Come Regione abbiamo chiesto con forza all'azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida è costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e competitività nel lungo periodo - dichiara l'assessore Di Sciascio -. La prospettiva condivisa emersa oggi è arrivare al tavolo già convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle parti e che sarà oggetto di confronto nei prossimi giorni. Si tratta di un passaggio importante: un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di ricostruzione di un clima di fiducia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti".
"Sappiamo che la fase della CNC rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l'azienda – tiene a sottolineare l'assessore -. Proprio per questo riteniamo che oggi esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi: salvaguardare il futuro dell'impresa e dell'occupazione. Il protocollo può diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti. Ci auguriamo che il lavoro che verrà svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un'intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l'attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l'azienda e per i lavoratori", conclude l'assessore Di Sciascio.
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