bomba largo nitti
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Cronaca

Attentato largo Nitti, via al processo

Regione e Comune parti civili per la strage di Altamura

Con la costituzione delle parti civili della Regione Puglia e del Comune di Altamura è iniziato martedì in Corte di Assise a Bari il processo per la strage di Largo Nitti nella quale perse la vita il giovane Domenico Martimucci e altri sei ragazzi rimasero feriti.
Alla sbarra dinanzi alla Corte d'Assise del Tribunale di Bari presieduta dal giudice Mattencini sono comparsi con l'accusa di strage aggravata dal metodo mafioso, omicidio volontario, sette tentati omicidi, porto e detenzione di esplosivi, Mario Dambrosio, fratello del defunto boss Bartolo, ritenuto il mandante dell'attentato, e il 21enne incensurato Luciano Forte, che accompagnò il sicario sul luogo della strage.

Per le stesse accuse, sebbene con rito abbreviato questa mattina sarà processato Savino Berardi, l'esecutore materiale della strage insieme a Nicola Centonze, imputato per spaccio di droga.
Nella prima seduta sono state presentate e dunque accolte le richieste di costituzione di parte civile dei due enti.
"Siamo soddisfatti per l'accoglimento della nostra istanza - ha dichiarato il Presidente Emiliano - perché non siamo davanti ad un mero atto formale ma si tratta di un messaggio chiaro: la lotta alle mafie è un dovere per ogni livello istituzionale che si tramuta in un lavoro quotidiano che ci impone di non abbassare mai la guardia. Quanto accaduto ad Altamura il 5 marzo scorso è ripugnante ed è evidente che tutta la comunità pugliese ne è stata danneggiata". Stefano Fumarulo, direttore della Sezione Sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni ed antimafia sociale sottolinea come "è la prima volta che la Regione Puglia si costituisce parte civile in un processo di mafia e questo rappresenta un passo importante sia sotto l'aspetto simbolico che sotto quello di concreta vicinanza alla famiglia di Domenico Martimucci. La complessa politica di antimafia sociale che stiamo elaborando passa anche dalla partecipazione della Regione nelle fasi processuali".

In aula i pm Antimafia Giuseppe Gatti e Renato Nitti che hanno coordinato le indagini, secondo quanto riferito dal sito Repubblica.it, hanno chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare per gli imputati detenuti e hanno ottenuto l'ammissione come atti di prova di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali oltre alle dichiarazioni di Dambrosio rese nell'ambito di un incidente probatorio. La prossima udienza del processo dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari è fissata per il 28 gennaio 2016.
  • Comune di Altamura
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