bomba largo nitti
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La città

Attentato di Largo Nitti, la condanna di imprenditori e consumatori

Le associazioni di categoria esprimono solidarietà alle vittime

Esecrazione per il gesto criminale di Largo Nitti e vicinanza alle famiglie delle vittime, ma anche appelli alle istituzioni ed alla società civile, perché reagiscano alla violenza.

Anche le associazioni di categoria altamurane fanno sentire la loro voce sul fatto di sangue che tiene banco in queste ore, ed esprimono la solidarietà e le preoccupazioni del mondo produttivo e civico per l'escalation di illegalità.

La Confconsumatori cittadina, in un comunicato, "rivolge un pensiero ai feriti ed alle famiglie colpite dal vile atto intimidatorio di questa notte. A tutti loro va la nostra solidarietà e il nostro sincero sostegno. Confidiamo altresì nella certezza che i responsabili e/o gli eventuali mandanti dell'assurdo gesto delinquenziale siano presto individuati da parte degli inquirenti restituendo così all'intera comunità gli elementi di serenità oggi fortemente incrinati dal susseguirsi di squallidi eventi vandalici che hanno colpito la nostra città".

L'associazione assicura l'adesione dei soci ad "aderire a tutte le iniziative promosse da chiunque voglia opporsi a qualsiasi tipo di violenza o atto intimidatorio teso a creare un clima di paura", "per sostenere questi valori ed affermare la nostra concreta solidarietà nei confronti di tutti i cittadini colpiti da quest'ondata di violenza a cui ci contrapporremo con tutte le forze".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Rete Imprese Italia, l'associazione che riunisce le realtà imprenditoriali diCna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato: "La bomba che ha distrutto una sala giochi di Altamura e ferito gravemente ignari ragazzi – scrivono in una nota - rappresenta un fatto gravissimo, anche perché è esplosa nei pressi di un locale ancora affollato, con l'intento chiaro di fare del male alle persone presenti. Ai titolari della sala giochi, ai ragazzi e alle loro famiglie va la nostra massima solidarietà".

Un atto che Rete Imprese Italia accomuna alle "bombe fatte esplodere da terroristi nei mercati o sui bus in medio oriente. Una bomba che, forse, è stata probabilmente utilizzata come strumento preliminare per una successiva richiesta estorsiva. Con quest'attentato il racket organizzato ha voluto compiere una sorta di marketing territoriale, ha voluto mandare un messaggio forte a tutta la città, ai commercianti ed artigiani di Altamura e alle istituzioni locali. Ma questo accade quando la criminalità si può muovere pressoché indisturbata, quando non si sente tanto minacciata dalla presenza della Stato e dalla società civile".

Le imprese riunite nella Rete lamentano come "non sia protetta da una efficace, coordinata e operativa presenza delle forze dell'ordine, da una attenzione istituzionale sulla sicurezza delle persone e delle imprese, da una rete antiracket organizzata e consapevole". Nel dichiarare il loro sgomento di fronte a tale atto criminale, "rappresentano tutta la loro preoccupazione per l'escalation delinquenziale che, sotto varie forme (attentati esplosivi, rapine, danneggiamenti, minacce, scippi, furti nelle case e negli esercizi commerciali e artigianali, estorsioni, usura, ecc.) stanno piegando la resistenza della comunità altamurana e mettono a dura prova il precario sistema economico che già soffre notevolmente i colpi della crisi".

Di qui l'appello "alle istituzioni locali, regionali e nazionali, alle autorità e alle forze dell'ordine affinché alle preoccupazioni della comunità altamurana si diano risposte immediate, efficaci e costanti nel tempo tese ad assicurare alla giustizia gli autori di tali nefandi atti, a debellare tutti i fenomeni criminosi, a ricostruire un tessuto economico e sociale unica condizione per favorire la convivenza civile e lo sviluppo", ma anche "ai cittadini e, soprattutto, agli Imprenditori che ove si sentano minacciati da qualsiasi forma di criminalità o ne siano, purtroppo, oggetto, denuncino tali fatti alle forze dell'ordine ed offrano loro la massima collaborazione".
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