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Atletica
Atletica: Davide Lorusso festeggia nuovo primato
Per i risultati è importante l'utilizzo della nuova pista nello stadio D'Angelo
Altamura - martedì 9 giugno 2026
17.16 Comunicato Stampa
L'atletica leggera di Altamura è in festa per i recenti successi di Davide Lorusso, giovane promessa di 24 anni, la cui carriera sta vivendo un momento di grande slancio, culminato con la qualificazione al prestigioso Challenge Assoluto di Firenze, in programma il prossimo 25 luglio. Un traguardo che, come sottolinea il suo tecnico Claudio Lorusso, è strettamente connesso alla disponibilità della nuova pista di atletica cittadina.
Davide Lorusso vanta già un palmarès di tutto rispetto: è stato due volte campione italiano e ha conquistato tre ulteriori podi nazionali. Detiene il record regionale indoor di Salto in Lungo con la misura di 7,35 metri e ha avuto l'onore di vestire la maglia azzurra della nazionale italiana giovanile all'età di soli 21 anni, durante il difficile periodo del Covid. La sua società di provenienza è l'Atletica Altamura, dove ha iniziato il suo percorso sportivo sin dall'età di sei anni. Ora sarà protagonista come titolare dell'Avis Barletta – storica formazione che fu anche di Pietro Mennea – nella Serie A Oro maschile a Rieti, il 20 e 21 giugno.
Il suo percorso di crescita ha trovato ulteriore conferma domenica scorsa, 7 giugno 2026, in occasione dei Campionati Regionali Assoluti Puglia su pista, disputati allo Stadio Cozzoli di Molfetta, dove Lorusso ha realizzato un eccellente 7,30 metri nel salto in lungo, misura che gli è valsa il titolo di Campione Regionale Assoluto 2026 e che rappresenta lo standard di partecipazione per il Challenge Assoluto di Firenze del 25 luglio. Un risultato che consolida la sua presenza tra i migliori specialisti italiani della disciplina.
«Il recente standard ottenuto per Firenze è un chiaro segnale della sua crescita - spiega il tecnico Claudio Lorusso, dell'Atletica Altamura. La possibilità finalmente di non dover essere più in giro per le piste della Puglia e della Basilicata ha permesso a Davide in questi ultimi sei mesi di potersi allenare in orari e con tempi di viaggio praticamente azzerati. Questo ha portato a un vantaggio in termini di maggiore qualità dell'allenamento».
Lorusso prosegue, evidenziando l'impatto dell'infrastruttura locale: «Prima, si dovevano investire fino a tre ore di tempo, di cui un'ora o un'ora e un quarto solo per andare e tornare. Adesso, avendo la pista in casa, si possono organizzare doppi allenamenti e gestire meglio la vita agonistica e personale. Avendo ridotto quei tempi, ci si può dedicare di più all'allenamento, che diventa a tempo pieno. Questa è la bellezza di avere una pista finalmente nella nostra città».
Questa dichiarazione assume un significato particolare nel contesto della discussione sull'utilizzo degli impianti sportivi ad Altamura. La pista, consegnata a fine 2025, ha permesso agli atleti locali di allenarsi a casa propria, superando le difficoltà logistiche e le "querelle" legate alla destinazione delle strutture, spesso contese con il mondo del calcio. L'ottenimento di uno standard per il massimo campionato italiano è la prova tangibile del valore di un investimento pubblico nell'atletica.
«L'importanza di questa struttura - aggiunge Lorusso - e dei risultati che essa permette di raggiungere sarà celebrata mercoledì 10 giugno ad Altamura, in occasione della festa dell'anno sportivo dell'Atletica Altamura, che vedrà la partecipazione di oltre 100 atleti tesserati. L'evento sarà impreziosito dalla presenza del Presidente del Comitato regionale Fidal Puglia, Eusebio Haliti, il cui impegno è stato fondamentale per garantire il mantenimento e l'attivazione della pista di atletica leggera, difendendone l'uso specifico per la disciplina contro altre istanze».
«Giova inoltre sottolineare - conclude Lorusso - che lo stadio di Altamura ha fatto del bene all'intero movimento dell'Atletica Altamura con oltre 100 tesserati dai 6 anni in su. Molti di questi ragazzi (e ovviamente i loro genitori) non avevano mai visto una pista di atletica. Anche altre realtà amatoriali come Happy runners Altamura e alcune scuole superiori hanno potuto provare la pista per la partecipazione ai nuovi Campionati studenteschi della gioventù. Mi paiono dei dati non trascurabili per la crescita di una intera comunità sportiva».
Davide Lorusso vanta già un palmarès di tutto rispetto: è stato due volte campione italiano e ha conquistato tre ulteriori podi nazionali. Detiene il record regionale indoor di Salto in Lungo con la misura di 7,35 metri e ha avuto l'onore di vestire la maglia azzurra della nazionale italiana giovanile all'età di soli 21 anni, durante il difficile periodo del Covid. La sua società di provenienza è l'Atletica Altamura, dove ha iniziato il suo percorso sportivo sin dall'età di sei anni. Ora sarà protagonista come titolare dell'Avis Barletta – storica formazione che fu anche di Pietro Mennea – nella Serie A Oro maschile a Rieti, il 20 e 21 giugno.
Il suo percorso di crescita ha trovato ulteriore conferma domenica scorsa, 7 giugno 2026, in occasione dei Campionati Regionali Assoluti Puglia su pista, disputati allo Stadio Cozzoli di Molfetta, dove Lorusso ha realizzato un eccellente 7,30 metri nel salto in lungo, misura che gli è valsa il titolo di Campione Regionale Assoluto 2026 e che rappresenta lo standard di partecipazione per il Challenge Assoluto di Firenze del 25 luglio. Un risultato che consolida la sua presenza tra i migliori specialisti italiani della disciplina.
«Il recente standard ottenuto per Firenze è un chiaro segnale della sua crescita - spiega il tecnico Claudio Lorusso, dell'Atletica Altamura. La possibilità finalmente di non dover essere più in giro per le piste della Puglia e della Basilicata ha permesso a Davide in questi ultimi sei mesi di potersi allenare in orari e con tempi di viaggio praticamente azzerati. Questo ha portato a un vantaggio in termini di maggiore qualità dell'allenamento».
Lorusso prosegue, evidenziando l'impatto dell'infrastruttura locale: «Prima, si dovevano investire fino a tre ore di tempo, di cui un'ora o un'ora e un quarto solo per andare e tornare. Adesso, avendo la pista in casa, si possono organizzare doppi allenamenti e gestire meglio la vita agonistica e personale. Avendo ridotto quei tempi, ci si può dedicare di più all'allenamento, che diventa a tempo pieno. Questa è la bellezza di avere una pista finalmente nella nostra città».
Questa dichiarazione assume un significato particolare nel contesto della discussione sull'utilizzo degli impianti sportivi ad Altamura. La pista, consegnata a fine 2025, ha permesso agli atleti locali di allenarsi a casa propria, superando le difficoltà logistiche e le "querelle" legate alla destinazione delle strutture, spesso contese con il mondo del calcio. L'ottenimento di uno standard per il massimo campionato italiano è la prova tangibile del valore di un investimento pubblico nell'atletica.
«L'importanza di questa struttura - aggiunge Lorusso - e dei risultati che essa permette di raggiungere sarà celebrata mercoledì 10 giugno ad Altamura, in occasione della festa dell'anno sportivo dell'Atletica Altamura, che vedrà la partecipazione di oltre 100 atleti tesserati. L'evento sarà impreziosito dalla presenza del Presidente del Comitato regionale Fidal Puglia, Eusebio Haliti, il cui impegno è stato fondamentale per garantire il mantenimento e l'attivazione della pista di atletica leggera, difendendone l'uso specifico per la disciplina contro altre istanze».
«Giova inoltre sottolineare - conclude Lorusso - che lo stadio di Altamura ha fatto del bene all'intero movimento dell'Atletica Altamura con oltre 100 tesserati dai 6 anni in su. Molti di questi ragazzi (e ovviamente i loro genitori) non avevano mai visto una pista di atletica. Anche altre realtà amatoriali come Happy runners Altamura e alcune scuole superiori hanno potuto provare la pista per la partecipazione ai nuovi Campionati studenteschi della gioventù. Mi paiono dei dati non trascurabili per la crescita di una intera comunità sportiva».
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