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Taglio di tasse e investimenti con le Zone economiche speciali

Altamura e Gravina fanno parte di quella "Adriatica"

Le città di Altamura e Gravina sono inserite nel piano strategico della Zes (Zona economica speciale) "Adriatica" in fase di definitiva approvazione da parte della Regione Puglia. Di recente di questa "Zes" è entrata a far parte anche il Molise.

Le Zes sono uno strumento su cui il Governo (precedente e attuale) punta per creare sviluppo, quindi lavoro e occupazione, al Sud. Le Zone economiche speciali potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e particolari condizioni per attrarre investimenti.

La Zes Adriatica fa capo al porto di Bari e agli altri porti pugliesi dell'Adriatico. La Murgia è individuata come "area retroportuale". Altamura e Gravina sono incluse nel perimetro: Altamura con 185 ettari della zona industriale che insiste sulla strada statale 96 e Gravina con 10 ettari di aree Pip. Altri Comuni murgiani non sono inseriti anche se ulteriori possibilità si apriranno poiché una parte di superfici disponibili nel totale devono ancora essere perimtrate. Invece fanno già parte del piano strategico Bitonto con la zona Pip, l'agglomerato Asi di Bari-Modugno, le zone industriali di Monopoli e Molfetta.

A che punto è l'iter? I rappresentanti istituzionali del territorio hanno fatto il punto della situazione.

"I 300 milioni annunciati dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ed inseriti nel decreto Crescita per le Zes, in aggiunta alla dotazione inziale di 250 milioni, sono un'ottima notizia anche per il polo di Bari", sottolinea la deputata altamurana dei 5 Stelle Angela Masi. "Si tratta di un sostegno importante - spiega - sotto forma di credito d'imposta e non solo, per quelle grandi imprese che operando in queste zone potranno attivare indotti preziosi per le piccole aziende locali. Le imprese coinvolte devono mantenere le attività nella Zes per almeno cinque anni successivi al completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti: una garanzia per trattenere sul posto le attività avviate".

Passo dopo passo segue l'iter il consigliere regionale Enzo Colonna. "Manca davvero poco alla definizione del piano strategico integrato di sviluppo della Zes Adriatica Puglia-Molise - spiega -. In un incontro avuto ieri con l'assessore allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino, ho potuto approfondire lo stato dell'arte. A tale riguardo, è ormai imminente la definizione del piano strategico, probabilmente a seguito di una riunione congiunta che si terrà la prossima settimana tra assessorato regionale allo sviluppo economico, strutture regionali, autorità portuale e la task force individuata dalla giunta".

Sono vari gli strumenti previsti dal piano strategico allo scopo di creare sviluppo e, quindi, occupazione. Si tratta di semplificazioni amministrative, credito d'imposta sugli investimenti, esenzione Irap, esoneri di tasse comunali. Non resta che attendere la conclusione del complesso iter per sperare di iniziare a vedere i frutti concreti di questa pianificazione.

(onofrio bruno)
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