
Politica
Referendum sulla giustizia: ultimi incontri per chiusura campagna
Le ragioni del sì e del no
Altamura - venerdì 20 marzo 2026
15.00
Ultimo giorno della campagna referendaria sulla giustizia.
Le ragioni del sì - Alle ore 18.30, nella sala consiliare del Comune di Altamura, è in programma un incontro pubblico dedicato del centrodestra, promosso nell'ambito della campagna informativa per il "Sì". Lo slogan scelto per l'evento, "Insieme verso il Sì", richiama l'obiettivo degli organizzatori di coinvolgere attivamente la comunità locale. All'appuntamento interverranno diversi esponenti politici di rilievo. Tra questi, l'onorevole Mauro D'Attis, deputato della Repubblica e segretario regionale di Forza Italia, e il senatore Roberto Marti, segretario regionale della Lega. Prevista anche la partecipazione dell'onorevole Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, dell'onorevole Davide Bellomo, deputato e coordinatore regionale del comitato referendario per il "Sì", dell'europarlamentare Michele Picaro e del consigliere regionale Fabio Romito. "L'incontro - spiegano gli organizzatori - rappresenta un'occasione per i cittadini di Altamura e del territorio circostante di informarsi direttamente dalle voci dei protagonisti istituzionali, ponendo domande e approfondendo i contenuti del referendum. In un contesto politico in cui la partecipazione attiva è sempre più centrale, eventi come questo mirano a favorire il dialogo tra eletti ed elettori, contribuendo a una maggiore consapevolezza in vista della consultazione.
Le ragioni del no - Il comitato della società civile di Altamura per il no al referendum sarà in piazza Duomo stasera, a partire dalle ore 19.00, per un volantinaggio e per un appello per il no al referendum. "Diciamo No - spiegano - a una riforma inutile perché non rende più veloci ed efficienti i processi, non aumenta le risorse economiche e il personale degli uffici giudiziari, non assicura la certezza della pena né la rieducazione del condannato". Il comitato ha organizzato altre iniziative nel corso della campagna referendaria. Esprime le ragioni del no per varie ragioni tra cui la difesa dell'autonomia della magistratura ("non è un privilegio ma la garanzia di un equo processo per i cittadini") e della Costituzione ("è stata scritta per limitare il potere dei politici, non per rafforzarlo").
Le ragioni del sì - Alle ore 18.30, nella sala consiliare del Comune di Altamura, è in programma un incontro pubblico dedicato del centrodestra, promosso nell'ambito della campagna informativa per il "Sì". Lo slogan scelto per l'evento, "Insieme verso il Sì", richiama l'obiettivo degli organizzatori di coinvolgere attivamente la comunità locale. All'appuntamento interverranno diversi esponenti politici di rilievo. Tra questi, l'onorevole Mauro D'Attis, deputato della Repubblica e segretario regionale di Forza Italia, e il senatore Roberto Marti, segretario regionale della Lega. Prevista anche la partecipazione dell'onorevole Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, dell'onorevole Davide Bellomo, deputato e coordinatore regionale del comitato referendario per il "Sì", dell'europarlamentare Michele Picaro e del consigliere regionale Fabio Romito. "L'incontro - spiegano gli organizzatori - rappresenta un'occasione per i cittadini di Altamura e del territorio circostante di informarsi direttamente dalle voci dei protagonisti istituzionali, ponendo domande e approfondendo i contenuti del referendum. In un contesto politico in cui la partecipazione attiva è sempre più centrale, eventi come questo mirano a favorire il dialogo tra eletti ed elettori, contribuendo a una maggiore consapevolezza in vista della consultazione.
Le ragioni del no - Il comitato della società civile di Altamura per il no al referendum sarà in piazza Duomo stasera, a partire dalle ore 19.00, per un volantinaggio e per un appello per il no al referendum. "Diciamo No - spiegano - a una riforma inutile perché non rende più veloci ed efficienti i processi, non aumenta le risorse economiche e il personale degli uffici giudiziari, non assicura la certezza della pena né la rieducazione del condannato". Il comitato ha organizzato altre iniziative nel corso della campagna referendaria. Esprime le ragioni del no per varie ragioni tra cui la difesa dell'autonomia della magistratura ("non è un privilegio ma la garanzia di un equo processo per i cittadini") e della Costituzione ("è stata scritta per limitare il potere dei politici, non per rafforzarlo").
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