
Territorio
Rafforzamento dei Centri per le famiglie
Servizi forniti negli ambiti territoriali
Puglia - lunedì 1 giugno 2026
21.00
Si aprono da oggi, lunedì 1 giugno, i termini per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse nell'ambito dell'Avviso pubblico "Rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia", finalizzato a potenziare sui territori regionali la rete dei Centri per la Famiglia attraverso il rafforzamento dei servizi erogati alla cittadinanza.
Con un investimento complessivo di 3.905.000 euro, reso possibile grazie all'adesione dell'assessorato al Welfare all'Avviso pubblico ministeriale dedicato al rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, la Regione Puglia punta a consolidare e ampliare i servizi territoriali rivolti alle famiglie, con particolare attenzione ai bisogni educativi, sociali e relazionali di bambini, adolescenti e genitori.
L'intervento entra ora nella fase operativa e prevede la presentazione di proposte progettuali da parte degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Consorzi pugliesi, in collaborazione con i Centri Servizi Famiglie presenti nei rispettivi territori, con l'obiettivo di rafforzare i servizi esistenti e attivare nuovi presìdi laddove la rete risulti meno strutturata. Il termine ultimo per l'invio dei progetti è fissato per il 15 luglio 2026.
I quasi cento presìdi territoriali già attivi saranno ulteriormente potenziati per garantire una presenza più capillare, accessibile e prossima ai cittadini, con particolare attenzione alle aree periferiche e interne. Veri luoghi di prossimità sociale, ascolto e accompagnamento, i Centri per la Famiglia rappresentano uno strumento di welfare territoriale volto a sostenere le famiglie nelle fragilità quotidiane, promuovere relazioni positive e intercettare tempestivamente i bisogni emergenti.
L'Avviso si articola in tre linee di intervento: la prima prevede il potenziamento dei Centri per la Famiglia già attivi e l'avvio e consolidamento di quelli di nuova attivazione, con il rafforzamento del ruolo informativo sui servizi, le risorse e le opportunità educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero rivolte alle famiglie. È previsto il miglioramento dell'accessibilità delle informazioni anche attraverso sportelli dedicati non esclusivamente digitali, così da raggiungere anche le persone meno digitalizzate o in condizione di fragilità.
Le azioni comprendono la continuità oraria dei Centri e degli sportelli e l'incremento della capillarità dell'offerta attraverso nuove sedi e nuovi sportelli di prossimità. La seconda linea riguarda i servizi di ascolto per adolescenti e genitori, attraverso la creazione di spazi di ascolto tempestivo e l'attivazione di consulenze psico-pedagogiche individuali e di gruppo. Le attività sono finalizzate a sostenere le famiglie nella gestione delle difficoltà relazionali ed emotive, rafforzare le competenze genitoriali e prevenire situazioni di disagio, promuovendo il benessere e la collaborazione all'interno del nucleo familiare. La terza linea interviene sui primi mille giorni di vita del bambino, attraverso la promozione di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, come l'assistente materna, con funzioni di supporto relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, anche mediante interventi domiciliari di ascolto, orientamento e accompagnamento nella quotidianità.
Con un investimento complessivo di 3.905.000 euro, reso possibile grazie all'adesione dell'assessorato al Welfare all'Avviso pubblico ministeriale dedicato al rafforzamento della rete dei Centri per la Famiglia, la Regione Puglia punta a consolidare e ampliare i servizi territoriali rivolti alle famiglie, con particolare attenzione ai bisogni educativi, sociali e relazionali di bambini, adolescenti e genitori.
L'intervento entra ora nella fase operativa e prevede la presentazione di proposte progettuali da parte degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Consorzi pugliesi, in collaborazione con i Centri Servizi Famiglie presenti nei rispettivi territori, con l'obiettivo di rafforzare i servizi esistenti e attivare nuovi presìdi laddove la rete risulti meno strutturata. Il termine ultimo per l'invio dei progetti è fissato per il 15 luglio 2026.
I quasi cento presìdi territoriali già attivi saranno ulteriormente potenziati per garantire una presenza più capillare, accessibile e prossima ai cittadini, con particolare attenzione alle aree periferiche e interne. Veri luoghi di prossimità sociale, ascolto e accompagnamento, i Centri per la Famiglia rappresentano uno strumento di welfare territoriale volto a sostenere le famiglie nelle fragilità quotidiane, promuovere relazioni positive e intercettare tempestivamente i bisogni emergenti.
L'Avviso si articola in tre linee di intervento: la prima prevede il potenziamento dei Centri per la Famiglia già attivi e l'avvio e consolidamento di quelli di nuova attivazione, con il rafforzamento del ruolo informativo sui servizi, le risorse e le opportunità educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero rivolte alle famiglie. È previsto il miglioramento dell'accessibilità delle informazioni anche attraverso sportelli dedicati non esclusivamente digitali, così da raggiungere anche le persone meno digitalizzate o in condizione di fragilità.
Le azioni comprendono la continuità oraria dei Centri e degli sportelli e l'incremento della capillarità dell'offerta attraverso nuove sedi e nuovi sportelli di prossimità. La seconda linea riguarda i servizi di ascolto per adolescenti e genitori, attraverso la creazione di spazi di ascolto tempestivo e l'attivazione di consulenze psico-pedagogiche individuali e di gruppo. Le attività sono finalizzate a sostenere le famiglie nella gestione delle difficoltà relazionali ed emotive, rafforzare le competenze genitoriali e prevenire situazioni di disagio, promuovendo il benessere e la collaborazione all'interno del nucleo familiare. La terza linea interviene sui primi mille giorni di vita del bambino, attraverso la promozione di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, come l'assistente materna, con funzioni di supporto relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, anche mediante interventi domiciliari di ascolto, orientamento e accompagnamento nella quotidianità.
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