
Territorio
Opere pubbliche: nuovo elenco prezzi della Regione
Tiene conto degli aumenti dei costi
Puglia - martedì 31 marzo 2026
8.44
La Regione Puglia ha annunciato l'imminente approvazione del nuovo Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche – edizione 2026, strumento fondamentale per la programmazione e la realizzazione delle infrastrutture sul territorio, redatto in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici).
Il nuovo prezzario integra le rilevazioni di mercato aggiornate al 31 dicembre 2025, garantendo un allineamento puntuale ai costi di produzione registrati nell'ultimo anno e assicurando maggiore sostenibilità ai quadri economici delle opere, continuità dei cantieri e qualità degli interventi pubblici. L'obiettivo è offrire a enti locali, stazioni appaltanti e imprese uno strumento affidabile e coerente con l'andamento reale del mercato, in grado di sostenere la realizzazione delle opere e la corretta gestione delle risorse pubbliche.
Il documento è il risultato di un puntuale approfondimento, da parte della Regione Puglia, sull'evoluzione del contesto internazionale e le possibili ripercussioni sui costi delle materie prime e dei materiali energivori, come acciaio, bitumi e conglomerati, anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche e delle segnalazioni arrivate dalle associazioni di categoria. In questo quadro, il prezzario 2026 rappresenta oggi il riferimento più aggiornato e solido disponibile secondo i criteri normativi vigenti, mentre l'amministrazione regionale intende continuare ad agire con responsabilità e prudenza, evitando interventi basati su oscillazioni temporanee o speculative che potrebbero compromettere l'equilibrio delle commesse e la stabilità del settore.
Parallelamente, la Regione conferma la volontà di mantenere un confronto costante con il sistema delle imprese e degli enti locali, monitorando l'andamento dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento, con la disponibilità ad attivare tavoli tecnici straordinari qualora il quadro economico internazionale dovesse determinare criticità strutturali tali da richiedere aggiornamenti mirati o misure correttive. La priorità resta quella di garantire il rispetto dei cronoprogrammi delle opere finanziate con risorse pubbliche e di evitare rallentamenti nei cantieri strategici per il territorio.
Il nuovo prezzario integra le rilevazioni di mercato aggiornate al 31 dicembre 2025, garantendo un allineamento puntuale ai costi di produzione registrati nell'ultimo anno e assicurando maggiore sostenibilità ai quadri economici delle opere, continuità dei cantieri e qualità degli interventi pubblici. L'obiettivo è offrire a enti locali, stazioni appaltanti e imprese uno strumento affidabile e coerente con l'andamento reale del mercato, in grado di sostenere la realizzazione delle opere e la corretta gestione delle risorse pubbliche.
Il documento è il risultato di un puntuale approfondimento, da parte della Regione Puglia, sull'evoluzione del contesto internazionale e le possibili ripercussioni sui costi delle materie prime e dei materiali energivori, come acciaio, bitumi e conglomerati, anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche e delle segnalazioni arrivate dalle associazioni di categoria. In questo quadro, il prezzario 2026 rappresenta oggi il riferimento più aggiornato e solido disponibile secondo i criteri normativi vigenti, mentre l'amministrazione regionale intende continuare ad agire con responsabilità e prudenza, evitando interventi basati su oscillazioni temporanee o speculative che potrebbero compromettere l'equilibrio delle commesse e la stabilità del settore.
Parallelamente, la Regione conferma la volontà di mantenere un confronto costante con il sistema delle imprese e degli enti locali, monitorando l'andamento dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento, con la disponibilità ad attivare tavoli tecnici straordinari qualora il quadro economico internazionale dovesse determinare criticità strutturali tali da richiedere aggiornamenti mirati o misure correttive. La priorità resta quella di garantire il rispetto dei cronoprogrammi delle opere finanziate con risorse pubbliche e di evitare rallentamenti nei cantieri strategici per il territorio.
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