Presidio davanti alla Natuzzi
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Scuola e Lavoro

Natuzzi: respinta proposta di cassa integrazione all’80 per cento

Si è svolta una riunione nel Ministero del lavoro

Oggi si è svolto un incontro presso il Ministero del Lavoro per l'istanza di modifica CIGS presentata dall'azienda Natuzzi SpA circa l'aumento della percentuale di uso della cassa integrazione e il mancato anticipo dell'integrazione salariale, i rappresentanti aziendali hanno confermato la necessità di aumentare la cassa integrazione fino all'80%. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sottolineato la necessità di addivenire ad un accordo per mettere in sicurezza l'azienda. Le Regioni Puglia e Basilicata si sono dette disponibili a individuare strumenti di politiche attive del lavoro e formazione per lavoratori e lavoratrici in ammortizzatori sociali.

I sindacati hanno respinto con forza la suddetta impostazione aziendale e, come ribadito nel corso dell'audizione alla Camera dei Deputati presso la X Commissione Attività Produttive, chiesto garanzie circa il perimetro occupazionale, produttivo e degli stabilimenti della Natuzzi SpA nel territorio italiano, nell'ambito del tavolo permanente annunciato dal Ministro Urso per il 27 maggio p.v.

Il Ministero del Lavoro, considerata la notevole distanza tra le parti, ha chiesto la sospensione e il rinvio del tavolo odierno al 19 maggio p.v. invitando azienda e Sindacati a incontrarsi per individuare una soluzione che preveda una percentuale decisamente inferiore all'80% di cassa integrazione e contestualmente un concreto strumento di incentivazione volontaria all'esodo immediatamente esigibile da parte di lavoratori e lavoratrici.

Alla luce di quanto descritto, nei prossimi giorni i Sindacati svolgeranno assemblee informative davanti tutti gli stabilimenti e per valutare le eventuali nuove e più intense iniziative di mobilitazione nel caso in cui l'azienda dovesse rifiutare l'invito rivolto dai Ministeri presenti.
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