Marco d'Amore
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Eventi e cultura

Gomorra, il teatro, Napoli: Marco D'Amore si racconta

Incontro nell'Antica Tipografia Portoghese

Sabato scorso l'Antica Tipografia Portoghese di Altamura ha ospitato un incontro speciale con Marco D'Amore, protagonista di un momento di dialogo e racconto dedicato al suo percorso artistico. L'attore e regista si è raccontato nel corso di una conversazione con il giornalista Raffaello Fusaro, ripercorrendo alcune tappe significative della sua carriera tra cinema, teatro e televisione, davanti al pubblico presente nello storico spazio culturale della città. In apertura il saluto di Francesca Portoghese, animatrice culturale di questo luogo antico.

Un momento di autentica partecipazione, caratterizzato da un clima informale e da un bellissimo scambio umano tra l'artista e i presenti. Con momenti di leggerezza e ironia. Marco D'Amore ha infatti esordito con alcune battute in dialetto napoletano, conquistando subito il pubblico con il suo tono brillante e con divertenti riferimenti ai presunti "sosia" che spesso gli vengono attribuiti. L'attore ha poi ricordato anche i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, raccontando gli esordi in un duo comico insieme all'amico Massimiliano Russo, oggi in servizio nella Polizia di Stato. Proprio Russo, ha spiegato D'Amore con affetto, è stato il "gancio" che ha reso possibile la sua presenza ad Altamura.

Nel corso della conversazione, Marco D'Amore ha poi parlato con grande sincerità del proprio percorso professionale e del rapporto profondo che lo lega al mondo del cinema. "Faccio quello che ho sempre desiderato fare", ha dichiarato, sottolineando come la sua sia prima di tutto una passione coltivata negli anni con dedizione e curiosità. Un amore per il cinema che, come ha spiegato, non si limita soltanto alla recitazione, ma abbraccia ogni aspetto del lavoro sul set. D'Amore ha raccontato infatti di essere affascinato anche dalla dimensione più tecnica della produzione cinematografica, dalle macchine da presa agli strumenti di ripresa, elementi che contribuiscono a costruire la magia del racconto per immagini e che alimentano costantemente il suo desiderio di sperimentare e conoscere ogni lato di questo mestiere.

Tra i passaggi più interessanti dell'incontro anche il racconto degli anni della formazione e dell'esperienza nella compagnia teatrale guidata da Tony Servillo. Marco D'Amore ha ricordato di essere entrato a farne parte quando aveva appena 18 anni, un periodo fondamentale per la sua crescita artistica e professionale. D'Amore ha poi condiviso con il pubblico un aneddoto significativo legato al loro rapporto professionale. Durante una cena in un ristorante di Napoli, ha raccontato, Servillo gli avrebbe detto: «Da oggi non siamo più Tony e Marco: io sono il tuo attore e tu sei il mio regista e sono completamente a tuo servizio». Un episodio che, come spiegato dallo stesso D'Amore, gli ha fatto comprendere fino in fondo il senso di rispetto e fiducia reciproca che può nascere all'interno del lavoro artistico.

L'incontro con Marco D'Amore all'Antica Tipografia Portoghese di Altamura si è così trasformato in un pomeriggio di racconti, aneddoti e riflessioni sulla carriera e sulla passione per il cinema, tra comicità, ricordi personali e insegnamenti preziosi. Un dialogo che ha permesso al pubblico di conoscere l'artista in tutte le sfaccettature. Il teatro? Shakespeare, Molière e Pinter i suoi preferiti.

Immancabili i riferimenti a Ciro, il personaggio che interpreta in Gomorra, soprattutto nella conversazione con il pubblico. A tutti, al termine dell'incontro, ha regalato un bel momento di teatro napoletano dal "Trianon".

Foto Antica Tipografia Portoghese
Incontro in Tipografia PortogheseIncontro in Tipografia PortogheseMarco d'Amore
  • Museo di Arte tipografica Portoghese
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