
Territorio
Consorzio di bonifica: sospese le cartelle con i conguagli del 2022
In bolletta gli aumenti dei costi irrigui
Altamura - venerdì 13 febbraio 2026
15.35
Sospendere le cartelle relative ai conguagli 2022 del costo dell'acqua per l'irrigazione, a tutela delle imprese agricole consorziate del Centro Sud Puglia, come già anticipato nella riunione del 12 gennaio 2026 con i vertici del Consorzio di Bonifica Centro Sud. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, che ha già rappresentato la questione alla Regione. Molti agricoltori si trovano a fronteggiare richieste che raddoppiano sostanzialmente le tariffe, pur avendo sottoscritto nel 2022 contratti privi di clausole di riserva per eventuali conguagli.
Secondo il consorzio i conguagli derivano dai maggiori oneri energetici legati alla congiuntura internazionale. Tuttavia, il contributo regionale previsto dalla Determinazione n. 00188 del 11/12/2025, pari a 1.211.300 euro, risulta insufficiente per coprire tutte le aree interessate. Coldiretti Puglia chiede che il contributo regionale previsto dalla L.R. n. 15/2025 venga aumentato, così da garantire un sostegno concreto a tutte le imprese agricole del Consorzio Centro Sud.
Per alcune utenze, come quelle zootecniche, il costo dell'acqua passa da 2 euro a 3,70 euro al metro cubo, un'impennata che gli agricoltori si vedono addebitare oggi senza alcun preavviso. Coldiretti Puglia definisce queste richieste illegittime perché riferite a periodi antecedenti alla pubblicazione delle delibere e comunque ingiustificabili per il ritardo con cui le fatture vengono recapitate. Secondo Coldiretti "la situazione conferma un quadro paradossale, con comunicazioni tardive, calcoli opachi e richieste che arrivano senza alcun coordinamento con le reali condizioni economiche delle aziende agricole. È evidente che questa gestione disallineata dalla realtà non può essere scaricata su un settore già provato e strategico per l'economia regionale per cui Coldiretti Puglia preannuncia ogni iniziativa utile anche sul piano giudiziario".
Rapida la risposta dell'assessore regionale all'agricoltura Francesco Paolicelli. Oltre all'impiego delle somme stanziate nei mesi scorsi, bisogna ora coprire i maggiori oneri (conguagli) derivanti dal rincaro dei prezzi energetici, causato dal noto contesto bellico internazionale, che determinò un incremento straordinario dei costi di gestione degli impianti irrigui per oltre 4,2 milioni di euro. Una situazione imprevedibile che portò alla modifica delle tariffe e a conguagli che hanno pesato sui bilanci delle imprese agricole. La Regione ha deciso di sospendere i ruoli relativi ai maggiori oneri 2022, in attesa della rideterminazione delle somme effettivamente dovute, alla luce del contributo regionale. Le risorse, già impegnate in favore del Consorzio Centro Sud Puglia per il territorio dell'ex Terre d'Apulia, serviranno a ridurre l'impatto dei conguagli sulle aziende aventi diritto.
Il Consorzio avvierà una ricognizione puntuale dei pagamenti effettuati e individuerà le imprese beneficiarie del contributo, così da ricalcolare gli importi e richiedere solo l'eventuale quota residua.
Secondo il consorzio i conguagli derivano dai maggiori oneri energetici legati alla congiuntura internazionale. Tuttavia, il contributo regionale previsto dalla Determinazione n. 00188 del 11/12/2025, pari a 1.211.300 euro, risulta insufficiente per coprire tutte le aree interessate. Coldiretti Puglia chiede che il contributo regionale previsto dalla L.R. n. 15/2025 venga aumentato, così da garantire un sostegno concreto a tutte le imprese agricole del Consorzio Centro Sud.
Per alcune utenze, come quelle zootecniche, il costo dell'acqua passa da 2 euro a 3,70 euro al metro cubo, un'impennata che gli agricoltori si vedono addebitare oggi senza alcun preavviso. Coldiretti Puglia definisce queste richieste illegittime perché riferite a periodi antecedenti alla pubblicazione delle delibere e comunque ingiustificabili per il ritardo con cui le fatture vengono recapitate. Secondo Coldiretti "la situazione conferma un quadro paradossale, con comunicazioni tardive, calcoli opachi e richieste che arrivano senza alcun coordinamento con le reali condizioni economiche delle aziende agricole. È evidente che questa gestione disallineata dalla realtà non può essere scaricata su un settore già provato e strategico per l'economia regionale per cui Coldiretti Puglia preannuncia ogni iniziativa utile anche sul piano giudiziario".
Rapida la risposta dell'assessore regionale all'agricoltura Francesco Paolicelli. Oltre all'impiego delle somme stanziate nei mesi scorsi, bisogna ora coprire i maggiori oneri (conguagli) derivanti dal rincaro dei prezzi energetici, causato dal noto contesto bellico internazionale, che determinò un incremento straordinario dei costi di gestione degli impianti irrigui per oltre 4,2 milioni di euro. Una situazione imprevedibile che portò alla modifica delle tariffe e a conguagli che hanno pesato sui bilanci delle imprese agricole. La Regione ha deciso di sospendere i ruoli relativi ai maggiori oneri 2022, in attesa della rideterminazione delle somme effettivamente dovute, alla luce del contributo regionale. Le risorse, già impegnate in favore del Consorzio Centro Sud Puglia per il territorio dell'ex Terre d'Apulia, serviranno a ridurre l'impatto dei conguagli sulle aziende aventi diritto.
Il Consorzio avvierà una ricognizione puntuale dei pagamenti effettuati e individuerà le imprese beneficiarie del contributo, così da ricalcolare gli importi e richiedere solo l'eventuale quota residua.
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