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Politica
Comune di Altamura, spaccatura nella maggioranza
Presentata una mozione di sfiducia. La risposta del sindaco
Altamura - giovedì 8 gennaio 2026
20.48
Si è spaccata la maggioranza che governa il Comune di Altamura. Ed è un botta-e-risposta sulle cause e sulle responsabilità della crisi. Da una parte ci sono sei consiglieri comunali di maggioranza che hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco che già era stata depositata e sottoscritta da sei consiglieri di opposizione (in totale 12 firmatari). Dall'altra c'è una maggioranza di altri 12 consiglieri comunali a cui si aggiunge il sindaco. Oggi in una lunga risposta il sindaco Vitantonio Petronella ha risposto ed ha contrattaccato addebitando ai consiglieri usciti dalla maggioranza le cause della spaccatura. Tutto si consuma tramite social.
Si attende la data di convocazione del consiglio comunale in cui sarà messa all'ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco.
Riportiamo i comunicati.
Comunicato di sei consiglieri comunali.
I sottoscritti Consiglieri Comunali di maggioranza prendono atto, con senso di responsabilità, che la fase politica attuale ha visto un progressivo svuotamento del confronto democratico. Nelle interlocuzioni avvenute non sono mai state chieste poltrone, ma un forte rilancio dell'azione amministrativa ed una discontinuità col passato, visti gli inesistenti risultati in ambiti strategici. Gli atti consequenziali testimoniano un atteggiamento arrogante e lesivo delle prerogative democratiche del Sindaco rappresentando una grave frattura politica ed istituzionale irreversibile. Di fatto il sindaco, venendo meno ai principi di condivisione, rappresentanza e lealtà politica, si è auto sfiduciato.
Per queste ragioni, nell'interesse della città e del corretto funzionamento delle istituzioni, al fine di evitare il perpetrarsi di ulteriori danni alla nostra comunità, abbiamo sottoscritto la mozione di sfiducia condividendo la stessa presentata dai colleghi consiglieri di opposizione.
I consiglieri comunali: Maria Adorante, Michele Denora, Gaetana Dibenedetto, Luca Genco, Claudio Indrio, Gioacchino Perrucci.
Comunicato del sindaco Vitantonio Petronella.
Da giorni assisto alla compulsiva pubblicazione di post di Consiglieri, familiari e parentati vari che lanciano accuse gravi nei confronti della mia persona e della squadra con cui lavoro quotidianamente. Questa costante opera di mistificazione non può rimanere senza risposta: gli stessi che oggi si atteggiano a paladini della città sono gli stessi che, con le loro continue pretese, hanno reso necessari ben 6 Consigli Comunali solo per arrivare all'elezione del Presidente del Collegio dei Revisori.
Costoro lamentano la lesione della propria dignità politica e dei principi di democrazia e lealtà da parte mia; a loro dire la violazione della democrazia si sarebbe consumata perché il Sindaco "non condivide", perché "decide con pochi". Sarebbe quasi comico, se non fosse totalmente falso, visto che in tutti questi mesi l'unica vera ossessione di costoro non è stata la città, ma le deleghe, le poltrone e i ruoli, oltre a tentare di imporre al Sindaco la roadmaps. La verità – quella che non si ha il coraggio di raccontare nei comunicati, ma che si propaganda nei corridoi e nei bar – è semplice: da settimane si è tentato in ogni modo di trasformare il confronto politico in un mercato permanente, fondato su richieste di posti, ruoli, visibilità.
Ebbene, quando ho chiarito definitivamente che non avrei ceduto a richieste irricevibili, richiamando alla responsabilità del ruolo che ricopriamo, è partita la lagna quotidiana della "democrazia violata".
Gli stessi consiglieri che oggi parlano di dignità sono coloro che, mentre si preparavano a sottoscrivere una mozione di sfiducia nei miei confronti, sedevano contemporaneamente al tavolo delle trattative per capire se, all'ultimo minuto, avrei ceduto alle loro pretese. Una mano per sottoscrivere la mozione di sfiducia e l'altra tesa alla ricerca di qualche concessione.
All'indomani delle elezioni regionali, inebriati dal successo elettorale, è venuto allo scoperto il celato tentativo di inventare una crisi amministrativa, nel mentre si individuava il futuro candidato sindaco certificato, nonché il prossimo segretario di sezione di qualche partito non pervenuto nel maggio 2023, il tutto in compagnia di nomadi di liste, da sempre alla ricerca di riconoscimenti ad personam.
Questo boicottaggio è stato posto in essere non perché mancassero le occasioni di confronto, ma perché mancavano le soddisfazioni personali; le stesse poltrone che oggi, davanti ad una tastiera, qualcuno dice ipocritamente di voler rifiutare "per dignità".
Lo stesso atteggiamento si è visto nei veti del tutto ingiustificati posti su alcune procedure già avviate da mesi, senza motivazioni logiche, nonostante corredati di regolari pareri di legittimità tecnica e finanziaria.
𝑰𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒐. 𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒗𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒐 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒐̀ 𝒎𝒂𝒊. 𝑰 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒎𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒗𝒐𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒍𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀, 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂. 𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒅 𝒖𝒏 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐, 𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒆, 𝒊𝒏 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒆 𝒊 𝑺𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒏𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒐𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒄𝒄𝒉𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒂.
Io continuerò a fare il Sindaco nel solo interesse della comunità, finché avrò l'appoggio e il sostegno dei Consiglieri di maggioranza e dei 5 Assessori, ma soprattutto dei tanti cittadini che in questi giorni mi hanno fatto sentire il loro supporto, incoraggiandomi ad andare avanti e a non cedere a compromessi al ribasso.
La città merita verità, serietà e rispetto. Io continuerò a garantire tutto questo, fino all'ultimo giorno del mio mandato.
Si attende la data di convocazione del consiglio comunale in cui sarà messa all'ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco.
Riportiamo i comunicati.
Comunicato di sei consiglieri comunali.
I sottoscritti Consiglieri Comunali di maggioranza prendono atto, con senso di responsabilità, che la fase politica attuale ha visto un progressivo svuotamento del confronto democratico. Nelle interlocuzioni avvenute non sono mai state chieste poltrone, ma un forte rilancio dell'azione amministrativa ed una discontinuità col passato, visti gli inesistenti risultati in ambiti strategici. Gli atti consequenziali testimoniano un atteggiamento arrogante e lesivo delle prerogative democratiche del Sindaco rappresentando una grave frattura politica ed istituzionale irreversibile. Di fatto il sindaco, venendo meno ai principi di condivisione, rappresentanza e lealtà politica, si è auto sfiduciato.
Per queste ragioni, nell'interesse della città e del corretto funzionamento delle istituzioni, al fine di evitare il perpetrarsi di ulteriori danni alla nostra comunità, abbiamo sottoscritto la mozione di sfiducia condividendo la stessa presentata dai colleghi consiglieri di opposizione.
I consiglieri comunali: Maria Adorante, Michele Denora, Gaetana Dibenedetto, Luca Genco, Claudio Indrio, Gioacchino Perrucci.
Comunicato del sindaco Vitantonio Petronella.
Da giorni assisto alla compulsiva pubblicazione di post di Consiglieri, familiari e parentati vari che lanciano accuse gravi nei confronti della mia persona e della squadra con cui lavoro quotidianamente. Questa costante opera di mistificazione non può rimanere senza risposta: gli stessi che oggi si atteggiano a paladini della città sono gli stessi che, con le loro continue pretese, hanno reso necessari ben 6 Consigli Comunali solo per arrivare all'elezione del Presidente del Collegio dei Revisori.
Costoro lamentano la lesione della propria dignità politica e dei principi di democrazia e lealtà da parte mia; a loro dire la violazione della democrazia si sarebbe consumata perché il Sindaco "non condivide", perché "decide con pochi". Sarebbe quasi comico, se non fosse totalmente falso, visto che in tutti questi mesi l'unica vera ossessione di costoro non è stata la città, ma le deleghe, le poltrone e i ruoli, oltre a tentare di imporre al Sindaco la roadmaps. La verità – quella che non si ha il coraggio di raccontare nei comunicati, ma che si propaganda nei corridoi e nei bar – è semplice: da settimane si è tentato in ogni modo di trasformare il confronto politico in un mercato permanente, fondato su richieste di posti, ruoli, visibilità.
Ebbene, quando ho chiarito definitivamente che non avrei ceduto a richieste irricevibili, richiamando alla responsabilità del ruolo che ricopriamo, è partita la lagna quotidiana della "democrazia violata".
Gli stessi consiglieri che oggi parlano di dignità sono coloro che, mentre si preparavano a sottoscrivere una mozione di sfiducia nei miei confronti, sedevano contemporaneamente al tavolo delle trattative per capire se, all'ultimo minuto, avrei ceduto alle loro pretese. Una mano per sottoscrivere la mozione di sfiducia e l'altra tesa alla ricerca di qualche concessione.
All'indomani delle elezioni regionali, inebriati dal successo elettorale, è venuto allo scoperto il celato tentativo di inventare una crisi amministrativa, nel mentre si individuava il futuro candidato sindaco certificato, nonché il prossimo segretario di sezione di qualche partito non pervenuto nel maggio 2023, il tutto in compagnia di nomadi di liste, da sempre alla ricerca di riconoscimenti ad personam.
Questo boicottaggio è stato posto in essere non perché mancassero le occasioni di confronto, ma perché mancavano le soddisfazioni personali; le stesse poltrone che oggi, davanti ad una tastiera, qualcuno dice ipocritamente di voler rifiutare "per dignità".
Lo stesso atteggiamento si è visto nei veti del tutto ingiustificati posti su alcune procedure già avviate da mesi, senza motivazioni logiche, nonostante corredati di regolari pareri di legittimità tecnica e finanziaria.
𝑰𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒐. 𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒗𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒐 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒐̀ 𝒎𝒂𝒊. 𝑰 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒎𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒗𝒐𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒍𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀, 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂. 𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒅 𝒖𝒏 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐, 𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒆, 𝒊𝒏 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒆 𝒊 𝑺𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒏𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒐𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒄𝒄𝒉𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒂.
Io continuerò a fare il Sindaco nel solo interesse della comunità, finché avrò l'appoggio e il sostegno dei Consiglieri di maggioranza e dei 5 Assessori, ma soprattutto dei tanti cittadini che in questi giorni mi hanno fatto sentire il loro supporto, incoraggiandomi ad andare avanti e a non cedere a compromessi al ribasso.
La città merita verità, serietà e rispetto. Io continuerò a garantire tutto questo, fino all'ultimo giorno del mio mandato.
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