antonio decaro
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Territorio

"Riprogettare la provinciale Tarantina è una priorità"

Presentata interrogazione al sindaco metropolitano Antonio Decaro

La strada provinciale 27 meglio conosciuta come la Tarantina diventi una priorità per la Città Metropolitana di Bari. Questa la sintesi della interrogazione indirizzata al sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro dal consigliere metropolitano Mimmo Cardascia che ha denunciato lo stato di degrado della provinciale ormai quotidianamente protagonista della cronaca locale essendo teatro di numerosi incidenti stradali.

Cardascia riporta al sindaco Decaro tutte le criticità della strada segnalando i cedimenti strutturali della stessa, buche e avvallamenti oltre alla mancanza di scoli di acqua che rendono la strada ancora più pericolosa in caso di pioggia e alla totale assenza di segnaletica stradale. Una denuncia messa nero su bianco dopo l'ennesimo sopralluogo durante il quale "ho potuto notare – scrive Cardascia - che molti automezzi, contravvenendo alle normali regole di circolazione stradale, al fine di evitare tali avvallamenti invadono la corsia di marcia opposta, per cui tale situazione rappresenta un serio pericolo per gli utenti tutti".

Una questione non più rinviabile visto anche il progressivo aumento del traffico veicolare causato prima dai lavori della statale 96 e poi dalle deviazioni che la statale impone per arrivare a Bari. La richiesta indirizzata a Decaro è innanzitutto quella di sollecitare l'Anas per la messa in funzione della illuminazione pubblica dell'intersezione tra la S.S. 99 e la S.P. 27, ovvero l'innesto per Matera.

In secondo luogo si chiede di programmare - in qualità di ente proprietario della strada - interventi di messa in sicurezza della stessa attraverso una riprogettazione della sp 27 prevedendone l'allargamento della sede stradale tale da assicurare i livelli basilari di sicurezza "ricordando che, in caso di incidenti a causa di dette insidie, gli utenti chiedono di accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di causalità tra tale condotta e danni subiti dagli utenti" conclude il consigliere.
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