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Ospedale e sanità

Liste di attesa: in corso gli anticipi per prenotazioni 2026

Il consueto bilancio settimanale della Regione

Al termine della quindicesima settimana di monitoraggio, sono 183.983 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: 168.410 per visite ed esami e 15.573 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente sono state anticipate 99.362 prestazioni. I rifiuti ammontano a 47.912, di cui 42.089 riguardano le prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (21.384) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 24% (8.115) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'12% (4.139) dichiara che la prestazione non è più necessaria.

In totale sono state anticipate ed erogate 85.741 prestazioni di specialistica ambulatoriale. L'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026 ormai rappresenta circa il 47% degli esami e delle visite erogate (40.511). Per le prenotazioni del 2026 l'attività ha riguardato per il 60% i codici di priorità U e B, ma sono state anticipate anche prenotazioni con codici di priorità D e P. Per quanto riguarda il tipo di prestazioni, circa il 21% è relativo alla diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN) mentre il 37% alle prime visite specialistiche.

Analizzando i dati dall'avvio dei piani sperimentali per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.756, si è ottenuto un anticipo medio di 144 giorni; per le prestazioni B-brevi (44.729) l'anticipo in media è stato di 130 giorni; per le prestazioni D-differibile (21.020) di 83 giorni; per le prestazioni P-programmabili (12.726) di 86 giorni.

Sono state oggetto di recupero anche 4.510 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.

Con riferimento alle diverse branche di specialistica le maggiori anticipazioni medie si registrano nell'urologia, nella neuropsichiatria infantile, nelle malattie endocrine, nell'oculistica e nella diagnostica per immagini.

L'attività di monitoraggio del recupero delle liste d'attesa ha permesso inoltre di verificare che, a livello regionale, il 49.7% delle prestazioni erogate nell'ambito dei piani sperimentali è stato dedicato a prestazioni considerate critiche per i tempi di attesa, il 25.8% a prestazioni a criticità media, la restante parte a prestazioni con criticità bassa.
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