
Scuola e Lavoro
Mobile imbottito: riparte confronto tra Natuzzi e sindacati
Incontro in Regione Puglia. Ci sarà tavolo di lavoro anche con la Basilicata
Altamura - giovedì 19 febbraio 2026
21.09
Riparte il dialogo sulla vertenza Natuzzi. Oggi riunione a Bari, per un tavolo convocato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, insieme della Task Force regionale Occupazione presieduta da Leo Caroli, azienda e organizzazioni sindacali sono tornate a confrontarsi. Sono già stati calendarizzati nuovi incontri tra azienda e sindacato, sulla scorta dei passi in avanti fatti oggi, ovvero il 23 e il 25 febbraio, in vista dell'appuntamento presso il Mimit - Ministero delle imprese e del made in Italy, a Roma, del 2 marzo prossimo.
L'incontro di oggi - Sulla base delle linee guida scaturite dalle riunioni precedenti, l'azienda ha illustrato il piano di investimenti incentrato su innovazione e ricerca, finalizzato a rafforzare la competitività, a migliorare processi produttivi e prodotto e valorizzare ulteriormente la formazione continua.
L'azienda si è detta disponibile ad aprire un confronto con i sindacati per affrontare le criticità organizzative che incidono sulla capacità produttiva e rimuovere tutti gli ostacoli evidenziati al tavolo. Dunque, a fronte di ciò, Natuzzi ha dichiarato, in merito all'assetto industriale, la chiusura di un solo stabilimento. La riorganizzazione dovrebbe includere anche una revisione dei turni di lavoro, così da rimuovere le cause che rendono l'attività improduttiva.
Sul fronte degli esuberi è stato confermato il ricorso agli incentivi all'esodo, con l'impegno a valutare la richiesta sindacale di aumentare l'indennità economica prevista per i lavoratori interessati su base volontaria. L'azienda ha accettato l'ipotesi di non interrompere il processo di ritorno delle produzioni in Italia dalla Romania e di sospendere le decisioni aziendali a suo tempo prese, in attesa degli esiti delle misure regionali e nazionali finalizzate a contenere i costi di trasformazione. Sarà valutato l'accesso agli strumenti disponibili, tra cui il contratto di sviluppo e le misure previste dall'articolo 4 ter del decreto legge 18/2024, compatibilmente con i requisiti richiesti, anche attraverso una interlocuzione con il Mimit.
"L'incontro di oggi con l'azienda Natuzzi e i sindacati, insieme alla task force regionale Occupazione, guidata da Leo Caroli, rappresenta un passo avanti importante – dichiara l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio -. Non siamo ancora al traguardo di un'intesa definitiva, ma abbiamo rimesso in moto il confronto. E questo è un risultato tutt'altro che scontato, dopo mesi in cui il dialogo tra azienda e sindacati si era impantanato. Questo è il segnale concreto di una ripresa delle relazioni industriali, condizione indispensabile per costruire una soluzione condivisa e duratura. Come Regione esprimiamo soddisfazione per l'apertura e il senso di responsabilità dimostrati dalle parti. Ora serve continuità nel confronto e la volontà di entrare nel merito delle questioni.
Inoltre – conclude Di Sciascio -, d'intesa con la Regione Basilicata, convocheremo a breve un tavolo del distretto del mobile imbottito pugliese e lucano. Vogliamo fare il punto sul patto di legalità, rafforzare il ruolo delle micro e piccole imprese e ribadire la centralità di Natuzzi e delle aziende storiche del territorio. È un percorso che può produrre effetti concreti già nel breve periodo e che intendiamo sostenere con determinazione".
L'incontro di oggi - Sulla base delle linee guida scaturite dalle riunioni precedenti, l'azienda ha illustrato il piano di investimenti incentrato su innovazione e ricerca, finalizzato a rafforzare la competitività, a migliorare processi produttivi e prodotto e valorizzare ulteriormente la formazione continua.
L'azienda si è detta disponibile ad aprire un confronto con i sindacati per affrontare le criticità organizzative che incidono sulla capacità produttiva e rimuovere tutti gli ostacoli evidenziati al tavolo. Dunque, a fronte di ciò, Natuzzi ha dichiarato, in merito all'assetto industriale, la chiusura di un solo stabilimento. La riorganizzazione dovrebbe includere anche una revisione dei turni di lavoro, così da rimuovere le cause che rendono l'attività improduttiva.
Sul fronte degli esuberi è stato confermato il ricorso agli incentivi all'esodo, con l'impegno a valutare la richiesta sindacale di aumentare l'indennità economica prevista per i lavoratori interessati su base volontaria. L'azienda ha accettato l'ipotesi di non interrompere il processo di ritorno delle produzioni in Italia dalla Romania e di sospendere le decisioni aziendali a suo tempo prese, in attesa degli esiti delle misure regionali e nazionali finalizzate a contenere i costi di trasformazione. Sarà valutato l'accesso agli strumenti disponibili, tra cui il contratto di sviluppo e le misure previste dall'articolo 4 ter del decreto legge 18/2024, compatibilmente con i requisiti richiesti, anche attraverso una interlocuzione con il Mimit.
"L'incontro di oggi con l'azienda Natuzzi e i sindacati, insieme alla task force regionale Occupazione, guidata da Leo Caroli, rappresenta un passo avanti importante – dichiara l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio -. Non siamo ancora al traguardo di un'intesa definitiva, ma abbiamo rimesso in moto il confronto. E questo è un risultato tutt'altro che scontato, dopo mesi in cui il dialogo tra azienda e sindacati si era impantanato. Questo è il segnale concreto di una ripresa delle relazioni industriali, condizione indispensabile per costruire una soluzione condivisa e duratura. Come Regione esprimiamo soddisfazione per l'apertura e il senso di responsabilità dimostrati dalle parti. Ora serve continuità nel confronto e la volontà di entrare nel merito delle questioni.
Inoltre – conclude Di Sciascio -, d'intesa con la Regione Basilicata, convocheremo a breve un tavolo del distretto del mobile imbottito pugliese e lucano. Vogliamo fare il punto sul patto di legalità, rafforzare il ruolo delle micro e piccole imprese e ribadire la centralità di Natuzzi e delle aziende storiche del territorio. È un percorso che può produrre effetti concreti già nel breve periodo e che intendiamo sostenere con determinazione".
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