Ospedale della Murgia, nuova modalità di accesso
Ospedale della Murgia, nuova modalità di accesso
Ospedale e sanità

Riorganizzazione ospedaliera, i commenti del mondo politico

L'area murgiana di nuovo penalizzata per i ricoveri ordinari

Così il mondo politico commenta l'attivazione dell'area Covid all'ospedale della Murgia.

Commento della sindaca Rosa Melodia

Francesco Paolicelli, consigliere regionale del Pd: "Alla conversione dei reparti deve corrispondere l'invio di personale dedicato, altrimenti si rischia di sfiancare ancora di più gli operatori sanitari già oggi sottoposti a turni di lavoro difficili da sostenere. Se a questo ci aggiungiamo l'allestimento e la tenuta di un reparto Covid, che di per se rende ancora più complicato il lavoro, allora davvero corriamo il pericolo non solo di appesantire il personale medico, ma anche e soprattutto di non offrire adeguate prestazioni sanitarie ai cittadini, sia in caso di contagio da pandemia sia per le altre patologie che ricordiamo non si sospendono in automatico con l'aggravarsi della pandemia. Scriverò alla direzione sanitaria della Asl Ba per capire se le strutture in fase di conversione saranno destinatarie anche di personale aggiuntivo e se si in che tempi si prevede l'arrivo di queste unità vista l'urgenza della riconversione annunciata. Spero la precedenza sia data alle strutture che servono un bacino di utenza sovracomunale, come il Perinei che solo da qualche mese grazie alla direzione sanitaria ha iniziato ad essere un ospedale a tutti gli effetti".

Gianni Stea, assessore regionale de I Popolari: "Da pugliese e da cittadino di Altamura ringrazio fin d'ora i medici e il personale tutto dell'ospedale Perinei dell'Alta Murgia per l'impegno in prima linea contro la quarta ondata della pandemia da Covid. Il nostro Perinei diventa arma fondamentale nella lotta al coronavirus. Sappiamo che molti contagiati, se vaccinati, non presentano sintomi gravi e possono tranquillamente continuare le cure e la quarantena presso il proprio domicilio. Il problema si pone invece con i pazienti non vaccinati, mentre l'ospedale dell'Alta Murgia deve anche continuare ad assicurare l'assistenza alle persone affette da altre patologie, anche gravi, che necessitano di interventi immediati. Al Perinei operano professionisti di elevatissimo livello e l'ospedale può far conto su un'ottima organizzazione, per cui ritengo condivisibile la decisione della Asl di organizzare l'attuale reparto di Malattie Infettive e Medicina, dedicando i 54 posti esclusivamente al Covid, mantenendo in attività la U.O. di Oncologia con la dislocazione temporanea delle attività ambulatoriali di riabilitazione presso le strutture territoriali di competenza. Mentre gli altri reparti specialistici non subiranno cambiamenti. Ricordo che il coronavirus si combatte in prima linea negli ospedali e di tanto ringrazio i nostri medici, infermieri e oss impegnati già allo stremo. Un'occasione in cui la politica è chiamata a mostrare il suo vero ruolo di Istituzione al servizio dei cittadini".

Mario Conca, ex consigliere regionale: "Chissà perché un bacino di 150 mila persone (Gravina, Altamura, Santeramo, Poggiorsini, etc...) deve essere così penalizzato con l'unico Ospedale della Murgia, mentre a Bari, dove risiedono circa 330 mila abitanti e insistono diverse pneumologie, ci devono essere il Di Venere, il San Paolo, Il Policlinico, Il Pediatrico, la Mater Dei e tutta una serie di altre cliniche private (Anthea, Santa Maria, etc...) per l'attività elettiva, specialista e diagnostica. Senza contare il Miulli a cui molti baresi afferiscono. Perché non dedicarne uno di quelli o pensare ad una naturale convivenza di percorsi sporchi e puliti? Ma i sindaci dell'entroterra lo sanno che i loro cari concittadini vanno a ricoverarsi a Monopoli o a Lucera dando disagio ai congiunti? Come farà ora l'unico pronto soccorso, che era già al collasso con l'Obi adibita a reparto, a trovare posti liberi per sbarellare e liberare tempestivamente le ambulanze che girano come trottole per sopperire alla mancanza di un filtro territoriale?
Perché la medicina murgiana da contare 128 posti con i quattro vecchi ospedali ora ha 0 posti letto per un bacino così vasto? E non venissero a dirci che abbiamo 180 posti COVID perché al massimo saranno una cinquantina, peraltro a bassa intensità di cura poiché l'UTIR è pulita. Se l'urologia e la chirurgia si accorpano per fare sia i COVID chirurgici che i non Covid, perché non si è fatta la stessa cosa per la medicina alfine di assicurare l'assistenza dei murgiani? Le tantissime altre patologie non sono andate in quarantena, al contrario, continuano come killer silenziosi e ignorati a mietere vittime e ad aggravare quadri clinici. Quando si vota, invece, se ne ricordano sempre della Murgia e, addirittura, tagliano nastri e promettono assistenza ulteriore. Ipocriti!".

Onofrio Gallo, consigliere comunale: "I pazienti ricoverati nel reparto di medicina in condizioni non ottimali, vengono trasferiti in altre strutture che si occupano completamente di altro. Una politica sanitaria pugliese vergognosa con annessi consiglieri regionali impegnati alla sopravvivenza di amministrazioni locali. Domani in consiglio comunale ad Altamura solleverò la questione, affinché il primo cittadini si svegli dal letargo".
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