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Territorio

Puglia al primo posto per infrazioni nel ciclo dei rifiuti.

Coldiretti chiede interventi e il M5S attacca Emiliano

In Puglia si registra il 28,7% delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti sul totale nazionale, piazzandosi al primo posto nella graduatoria italiana, secondo i dati dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso da Coldiretti. "Le nostre campagne stanno diventando delle discariche a cielo aperto in tutta la Puglia – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – e purtroppo ci troviamo di fronte ad un fenomeno grave ed in escalation, dove a sversare rifiuti di ogni genere non sono più soltanto i gruppi criminali, ma anche residenti che scaricano nelle aree rurali ogni genere di rifiuto, senza il minimo rispetto della proprietà privata degli agricoltori e arrecando un danno ambientale e di immagine incalcolabile".
Lo smaltimento illegale dei rifiuti è diventata una delle principali attività delle agromafie che nel 2017 ha sviluppato un business criminale di 21,8 miliardi, con una crescita del 30% rispetto all'anno precedente. Secondo il rapporto dell'Osservatorio, sulla base degli accertamenti della magistratura, negli ultimi 20 anni in Puglia sono stati sversati, tombati o bruciati rifiuti di ogni genere.

"Nel 2015 la Regione Puglia ha pubblicato un bando a favore dei Comuni – ricorda Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – che aiutava le amministrazioni comunali nell'attività di rimozione e smaltimento di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche, soprattutto in campagna. Sarebbe opportuno che ci fossero altri provvedimenti in tale direzione, perché gli agricoltori non possono restare sommersi dai rifiuti. Così come chiediamo che venga potenziato il controllo su territori assai vasti da parte della Polizia Municipale dei differenti Comuni dove il fenomeno è particolarmente allarmante".
Di fronte alle emergenze che si rincorrono – continua la Coldiretti - occorre adottare tutti gli accorgimenti a tutela della sicurezza e della salute, accertare le responsabilità e avviare le necessarie azioni di risarcimento danni diretti ed indiretti a favore delle comunità e delle imprese colpite. Sul piano strutturale – conclude la Coldiretti - occorre salvaguardare le aree a vocazione agricola, evitando l'autorizzazione di insediamenti potenzialmente a rischio e proteggendole con i controlli da quelli abusivi.

La questione è di prioritaria importanza anche per il Movimento cinque stelle secondo cui "il problema delle discariche abusive in Puglia è una problematica che va affrontata senza ulteriori proroghe. Una emergenza causata dal fatto che non ci sono controlli e sanzioni per gli incivili e che il ciclo dei rifiuti non funziona".

"In questi mesi – spiega il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi componente della V Commissione Ambiente - ho denunciato in varie occasioni lo smaltimento illecito di rifiuti anche con esposti. Purtroppo non è semplice individuare i responsabili anche per l'assenza di videotrappole. Sicuramente quello che manca è una programmazione della Regione Puglia nonché una seria normativa sull'economia circolare. Non si può annunciare la rivoluzione della raccolta differenziata se non si è nemmeno in grado di fare rispettare le poche regole esistenti. Da oltre un anno e mezzo è stata depositata la nostra proposta di legge "Verso un'economia circolare a rifiuti zero" che prevede di trasformare i rifiuti in una risorsa per il territorio e che permetterebbe di salvare le campagne, ormai aggredite dagli scarichi illeciti. Purtroppo la Giunta Emiliano pur di non dare merito al M5S continua a non calendarizzarla nonostante abbiamo fornito da subito soluzioni concrete nelle mani di chi ha la maggioranza. Purtroppo - conclude - sembra che il presidente Emiliano si interessi soltanto delle problematiche ambientali che possono garantirgli un ritorno mediatico per alimentare la sua costante campagna elettorale."
  • Coldiretti Puglia
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