
Economia
Grano duro: al posto delle borse merci ora c'è la commissione unica nazionale
Per la quotazione del prodotto
Altamura - mercoledì 1 aprile 2026
1.14
Dopo anni di attesa si è riunita per la prima volta la Commissione Unica Nazionale (CUN) per il grano duro, lo strumento che mette insieme produttori e trasformatori per rafforzare la sostenibilità e l'equilibrio della filiera. La CUN ha il compito di formulare, in modo regolamentato e trasparente, la tendenza di mercato e i relativi prezzi indicativi dei prodotti agricoli, agroalimentari ed ittici a livello nazionale che possono essere utilizzati dagli operatori commerciali quale riferimento nei contratti di compravendita e di cessione stipulati ai sensi della normativa vigente.
La CUN aggiornerà ogni settimana i listini e la sua quotazione varrà come in precedenza avveniva nelle borse merci. E' nata con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza, stabilità e prospettive a tutta la filiera. Tutti aspettavano da tempo che iniziasse il suo percorso, soprattutto il settore agricolo. L'obiettivo è quello di individuare prezzi indicativi basati su criteri oggettivi e su dati reali di mercato, superando frammentazioni e distorsioni che in passato hanno penalizzato gli agricoltori.
I listini sono differenziati per qualità e aree geografiche rappresenta un passo avanti nella lettura del mercato, consentendo una valutazione più puntuale delle produzioni e contribuendo a contrastare pratiche speculative. Nel primo listino il grano duro del Sud è quotato di più rispetto alle altre aree del Paese, con un prezzo che oscilla tra i 288 e i 293 per il "fino".
La CUN aggiornerà ogni settimana i listini e la sua quotazione varrà come in precedenza avveniva nelle borse merci. E' nata con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza, stabilità e prospettive a tutta la filiera. Tutti aspettavano da tempo che iniziasse il suo percorso, soprattutto il settore agricolo. L'obiettivo è quello di individuare prezzi indicativi basati su criteri oggettivi e su dati reali di mercato, superando frammentazioni e distorsioni che in passato hanno penalizzato gli agricoltori.
I listini sono differenziati per qualità e aree geografiche rappresenta un passo avanti nella lettura del mercato, consentendo una valutazione più puntuale delle produzioni e contribuendo a contrastare pratiche speculative. Nel primo listino il grano duro del Sud è quotato di più rispetto alle altre aree del Paese, con un prezzo che oscilla tra i 288 e i 293 per il "fino".
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