
Associazioni
Referendum sulla giustizia: nasce comitato per il no
Incontro il 21 gennaio in sala consiliare
Altamura - giovedì 15 gennaio 2026
10.30 Comunicato Stampa
Comunicato del Comitato per il no
Il 22 e il 23 marzo si terrà il referendum per approvare o respingere una legge di riforma della Giustizia (Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025), che modifica alcuni articoli della Costituzione (artt. 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1). Con l'istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, questi ultimi di fatto sottomessi al potere esecutivo), con l'estrazione a sorte dei loro componenti e con la creazione di un'Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari, la riforma intende togliere alla Magistratura la sua autonomia e indipendenza, che la nostra Costituzione sancisce in modo rigoroso. Solo se i poteri sono tre – legislativo, esecutivo, giudiziario – e autonomi, una democrazia può considerarsi non autoritaria. A chi giova una Magistratura controllata e guidata dai governi, qualunque sia il colore di turno? Giova a chi ha una concezione verticale e antidemocratica del potere, e non giova alla cittadinanza. Questa riforma infatti non assicura efficienza e tempi più veloci al sistema giudiziario italiano. Questa riforma serve solo a chi alla Magistratura vuole dare ordini.
Noi cittadine e cittadini possiamo impedire fin da adesso questo scempio costituzionale, con un NO forte e chiaro a ogni attacco alle garanzie democratiche. La Magistratura ha già dato vita a un proprio autonomo Comitato referendario per il NO.
Inoltre è stato fondato un Comitato referendario della società civile per il NO, espressione della ricchezza di impegno civico attivo e plurale, con lo scopo di creare e mettere in rete i Comitati territoriali. Ad Altamura i soggetti organizzati già schierati per il NO (in ordine alfabetico: Alleanza Verdi Sinistra Italiana, ANPI, AUSER, Camera del Lavoro CGIL di Altamura, Coordinamento per la Democrazia costituzionale, Giovani Democratici, Movimento 5 Stelle-Semi di Futuro, Partito Democratico, Puglia Europa Med) stanno promuovendo la formazione del Comitato Territoriale Unitario per il NO. L'appuntamento è per mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 17:30, presso la Sala Consiliare per raccogliere le adesioni tra altre associazioni culturali, sindacati e partiti. L'obiettivo è di organizzare un lavoro di informazione, discussione, approfondimento in modo da raggiungere il maggior numero possibile di persone, favorendo partecipazione e consapevolezza, tanto più importanti per un referendum senza quorum e in un momento storico di astensionismo e disaffezione rispetto ai temi costituzionali della della giustizia, della democrazia, dell'eguaglianza.
Per firmare la richiesta di referendum:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Per adesioni al Comitato referendario di Altamura contattare il numero: 348-9014574.
Le adesioni restano aperte anche dopo il 21 gennaio, fino alla data del referendum.
Il 22 e il 23 marzo si terrà il referendum per approvare o respingere una legge di riforma della Giustizia (Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025), che modifica alcuni articoli della Costituzione (artt. 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1). Con l'istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, questi ultimi di fatto sottomessi al potere esecutivo), con l'estrazione a sorte dei loro componenti e con la creazione di un'Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari, la riforma intende togliere alla Magistratura la sua autonomia e indipendenza, che la nostra Costituzione sancisce in modo rigoroso. Solo se i poteri sono tre – legislativo, esecutivo, giudiziario – e autonomi, una democrazia può considerarsi non autoritaria. A chi giova una Magistratura controllata e guidata dai governi, qualunque sia il colore di turno? Giova a chi ha una concezione verticale e antidemocratica del potere, e non giova alla cittadinanza. Questa riforma infatti non assicura efficienza e tempi più veloci al sistema giudiziario italiano. Questa riforma serve solo a chi alla Magistratura vuole dare ordini.
Noi cittadine e cittadini possiamo impedire fin da adesso questo scempio costituzionale, con un NO forte e chiaro a ogni attacco alle garanzie democratiche. La Magistratura ha già dato vita a un proprio autonomo Comitato referendario per il NO.
Inoltre è stato fondato un Comitato referendario della società civile per il NO, espressione della ricchezza di impegno civico attivo e plurale, con lo scopo di creare e mettere in rete i Comitati territoriali. Ad Altamura i soggetti organizzati già schierati per il NO (in ordine alfabetico: Alleanza Verdi Sinistra Italiana, ANPI, AUSER, Camera del Lavoro CGIL di Altamura, Coordinamento per la Democrazia costituzionale, Giovani Democratici, Movimento 5 Stelle-Semi di Futuro, Partito Democratico, Puglia Europa Med) stanno promuovendo la formazione del Comitato Territoriale Unitario per il NO. L'appuntamento è per mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 17:30, presso la Sala Consiliare per raccogliere le adesioni tra altre associazioni culturali, sindacati e partiti. L'obiettivo è di organizzare un lavoro di informazione, discussione, approfondimento in modo da raggiungere il maggior numero possibile di persone, favorendo partecipazione e consapevolezza, tanto più importanti per un referendum senza quorum e in un momento storico di astensionismo e disaffezione rispetto ai temi costituzionali della della giustizia, della democrazia, dell'eguaglianza.
Per firmare la richiesta di referendum:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Per adesioni al Comitato referendario di Altamura contattare il numero: 348-9014574.
Le adesioni restano aperte anche dopo il 21 gennaio, fino alla data del referendum.
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