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Territorio

Obbligo di lavorare i terreni per evitare la xylella

Nell'Alta Murgia casi di infezione dei mandorli

L'Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha pubblicato la Determinazione n. 47 del 26 marzo 2025, contenente le prescrizioni obbligatorie relative alle lavorazioni superficiali del terreno quali arature, fresature, erpicature e trinciature, da effettuare entro il 15 aprile 2025. Si tratta di azioni utili e necessarie per contrastare la diffusione dell'insetto vettore del batterio della Xylella fastidiosa nelle tre diverse sottospecie identificate sul territorio regionale (Pauca, Fastidiosa Fastidiosa e Multiplex). Altamura è tra i Comuni interessati dal provvedimento.

Il controllo del territorio, finalizzato alla verifica della corretta esecuzione delle misure fitosanitarie, sarà a cura dall'Osservatorio Fitosanitario, avvalendosi dei Carabinieri Forestali, anche con l'ausilio di rilievi aerofotogrammetrici effettuati nei periodi di esecuzione delle misure obbligatorie. Le lavorazioni dei terreni devono essere eseguite dai proprietari e/o conduttori di terreni agricoli nonché dai proprietari/gestori (soggetti pubblici e privati) delle superfici agricole non coltivate, aree a verde pubblico, bordi delle strade, canali, superfici demaniali. I soggetti pubblici possono delegare l'esecuzione di tali attività agli agricoltori ai sensi dell'art. 15 del D.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 rubricato "Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57".

Nei casi di infezione accertata delle piante, l'osservatorio fitosanitario ne ordina l'eradicazione, vale a dire l'abbattimento.

Nei giorni scorsi nella sede dell'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia si è tenuto un incontro urgente con la Regione Puglia per analizzare la diffusione della Xylella nel territorio e valutare le misure di contrasto da mettere in atto. Il batterio sta colpendo alberi di mandorlo nelle campagne di Santeramo in Colle e Cassano delle Murge, rappresentando una minaccia per la biodiversità e le attività agricole locali.

Intervenire tempestivamente è fondamentale per limitare la diffusione del batterio, ma è altrettanto importante trovare un equilibrio tra l'obbligo di eradicazione previsto dalla normativa e la salvaguardia degli ecosistemi, limitando l'impatto negativo sugli habitat e sulle specie naturali (entomofauna e flora in particolare) ed evitando trattamenti fitosanitari invasivi.
  • Parco Nazionale dell'Alta Murgia
  • Agricoltura
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