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L’Archeoclub premiato ad un concorso regionale di pittura

L’evento si è svolto lo scorso 29 maggio a Copertino. Altamura si classifica ai primi posti

Reportage di un pomeriggio trascorso a Copertino. Con l'Archeoclub di Altamura. Sì, perché per conoscere le realtà cittadine spesso bisogna andare "lontano". A livello locale se ne parla così poco che attività ed iniziative delle diverse associazioni rimangono nascoste, chiuse nelle sedi dove gli stessi associati si incontrano. Anche più volte alla settimana. E già questo fa notizia. Incontrarsi, scambiarsi idee, progettare manifestazioni è indice di una vivacità culturale quasi sconosciuta nella nostra città. Eppure sono state quattro socie dell'Archeoclub di Altamura a classificarsi ai primi posti della II edizione del concorso regionale di pittura "Gianserio Strafella" – sezione Artisti Adulti.

"Echi e Sospiri tra testimonianze sacre e profane nel Borgo antico della tua Città", questo il tema del concorso pittorico organizzato dall'Istituto Comprensivo "Gianserio Strafella" di Copertino in collaborazione con l'Assessorato all'Istruzione dello stesso Comune e dall'Associazione Archeoclub d'Italia, sede di Copertino (patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Copertino e Centro Servizio Volontariato Salento).

Dopo quasi tre ore di viaggio, lo scorso 29 maggio, durante la cerimonia di premiazione, gli artisti dell'Archeoclub di Altamura hanno ritirato la meritata coppa. Le opere di undici soci altamurani - in realtà quasi tutte donne - sono rimaste esposte presso l'Istituto "Gianserio Strafella" (Copertino) per tutta la giornata del 30 maggio. A classificarsi al primo posto, Rosa Crapuzzi, seguita da Caterina Loizzo al secondo posto e da Avelluto Rosaria, ex aequo Antonella Ciccarone, al terzo. Queste ultime due partecipanti, una di Mola di Bari, l'altra di Acquaviva delle Fonti, possono essere considerate altamurane di adozione. I piccoli artisti che frequentano il corso di pittura dell'Archeoclub altamurano hanno, come insegnante, proprio la Ciccarone. L'artista barese Francesco Zefferino, suo compagno, è, invece, il maestro degli associati adulti, che si incontrano presso la sede dell'Associazione una volta a settimana per tre ore consecutive. Qualcuna delle premiate dipinge da appena tre mesi. Della nostra città hanno partecipato anche Grazia Moramarco, Maria Eramo, Angela Facendola, Giovanni Storsillo, Rosa Storsillo, Loredana Genco, Teresa Manuto. Tutti dipingono per pura passione, perché nella vita svolgono le professioni più disparate.

Opere che riescono a trasmettere, attraverso il gioco dei colori, delle luci e delle ombre, delle sfumature appena accennate e di quelle più accentuate, l'espressività tipica di ogni forma d'Arte. I lavori dei partecipanti "hanno dipinto" le pareti dell'Istituto intitolato a Strafella e la sala che li ha ospitati. Affollata la cerimonia di premiazione, impreziosita, tra l'altro, dalle esibizioni di numerosi ragazzi. Tra i destinatari del Concorso, infatti, anche alunni delle Scuole Primarie (classi V), Secondare di Primo Grado (classi II e III) e Secondarie di Secondo Grado (classi IV e V), oltre ad artisti professionisti e dilettanti.

"L'Archeoclub, con i suoi laboratori didattici, vuol coinvolgere grandi e piccini – ha sottolineato Angelo Rubino, presidente Archeoclub di Altamura – contribuisce a formare sensibilità e buon gusto, ma può essere anche un'opportunità di guadagno nei momenti di crisi. Chi impara a fare un'opera d'arte, può venderla". Angelo Rubino è l'attuale presidente e socio fondatore del locale Archeoclub, un'associazione nata nel 1972 con la volontà di valorizzare "la cultura dell'antico, le origini del nostro territorio, attribuendo il giusto riconoscimento alle arti italiane".

47 fotoArcheoclub a Copertino
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Chi è Gianserio Strafella?
Pittore manierista copertinese del XVI secolo. A Napoli affrescò la cappella Di Somma nella chiesa di San Giovanni a Carbonara. Nella Chiesa di Santa Maria ad Nives a Copertino sono invece conservati cinque dipinti, una Deposizione e le effigi di San Pietro, San Paolo, San Zaccaria e San Gerolamo. Sempre in questa chiesa si possono ammirare un "Coept flere" e una "Deposizione" del 1570.

Nel suo paese natale gli fu commissionata anche l'affrescatura del soffitto della Cappella San Marco, parte del complesso del Castello di Copertino. Qui sono raffigurate scene bibliche, mentre alle pareti sono esposte altre sue opere con effigi di santi.

L'attività manierista di Strafella è rintracciabile anche nel vicino capoluogo di Lecce. Nella Basilica di Santa Croce è custodito un olio su tavola intitolato Trinità, probabilmente uno dei suoi primi lavori, in quanto datato come precedente al 1548. Nella chiesa di San Francesco di Paola si trova invece "La Vergine col bambino e i santi Michele e Caterina d'Alessandria", dipinta su tavola nel 1564. Infine, a Palazzo Adorno, dei restauri hanno permesso la scoperta, all'interno di una nicchia, di dipinti a carattere religioso, che, interpretandone lo stile manierista, sono stati attribuiti proprio allo Strafella.

Questi d'altra parte lasciò una traccia artistica in molti dei principali centri dell'epoca. Nella Chiesa del Carmine di Nardò si trova una sua "Pietà", datata come posteriore al 1562; un dipinto con il medesimo tema è custodito nella chiesa parrocchiale di Castro. Nell'episcopio di Gallipoli è poi conservata una sua "Madonna in Gloria", qui traslata dalla chiesetta di S. Maria di Costantinopoli. Infine, la Chiesa Matrice di San Nicola a Cocumola contiene una Assunzione, sempre opera di Strafella.
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