Protesta dei trattori
Protesta dei trattori
Territorio

Foto simbolo della marcia dei trattori: grande mobilitazione

Le richieste di Liberi Agricoltori al Governo e all'Unione europea

Grande partecipazione ieri alla marcia dei trattori organizzata dalle associazioni Liberi Agricoltori di Puglia e di Basilicata. Raduno iniziale a Borgo Venusio, quindi corteo di circa 300 mezzi agricoli sulla strada statale 99 (Matera Altamura) e sulla strada statale 96 (sino allo svincolo di Pescariello) e ritorno.

Molto soddisfatto il presidente di Liberi Agricoltori Puglia, Mimmo Viscanti: "12 Anni fa noi Agricoltori Liberi avevamo già deciso il simbolo della Libertà quello della bandiera d'italia. Noi LiberiAgricoltori in tutti questi anni non abbiamo mai smesso di mettere in Allarme la Politica e consumatori , oggi finalmente tutto il mondo Agricolo si Ribella a un sistema Lobbysta Europeo, A una Politica italiana Agricola mai effettuata in maniera seria se non consigliata in Maniera sbagliata da gente che in Agricoltura fa solo affari sugli Agricoltori. Diciamo Basta allo sfruttamento degli Agricoltori da parte della trasformazione dell' Agroindustriale".

Queste le richieste, a livello nazionale, di Liberi Agricoltori che ieri ha incontrato il ministro Lollobrigida e ha chiesto lo stato di crisi del settore primario perché c'è "una crisi profonda e senza precedenti, che rende incerto il prossimo futuro per migliaia di imprese agricole in un contesto internazionale caratterizzato da mutamenti epocali".

LiberiAgricoltori chiede al Governo l'adozione di interventi immediati:
  • per una deroga immediata sulla messa a riposo del 4% delle superfici aziendali e un limite percentuale all'uso di mellifere;
  • per il rispetto da parte dell'industria e della GDO della norma che prevede il divieto della vendita di prodotti agricoli al di sotto dei costi di produzione;
  • nel settore lattiero caseario e zootecnico più in generale, sia di pianura che di collina-montagna dove, in particolare nelle aree interne, l'allevamento finisce per rimanere l'ultimo baluardo alla desertificazione e al dissesto idrogeologico. Un settore, quello zootecnico, ormai sul punto del non ritorno;
  • per la creazione immediata di un registro delle produzioni lattiere che consenta di monitorare la produzione di latte e valutare la corrispondenza tra latte consegnato e formaggi prodotti;
  • nel settore del grano duro, il quale richiede un'immediata programmazione dei controlli sulla qualità dei grani importati dalla Turchia ed altri Paesi extra UE a tutela soprattutto dei consumatori; attivando, allo stesso tempo, il sistema Granaio Italia per le aziende agricole, in modo da avere una quantificazione esatta dei volumi prodotti;
  • per la promozione di un'agricoltura sempre più sostenibile in cui l'Europa sostenga in maniera più adeguata la fase di passaggio dal metodo di coltivazione convenzionale a metodi più sostenibili (biologico, integrato ecc.), attraverso adeguati incentivi per compensare i maggiori costi e la minore produzione e considerato che i prezzi all'origine continuano ad essere troppo bassi;
  • per la eradicazione della fauna selvatica in eccesso e il completo ristoro dei danni subiti da agricoltori e cittadini;
  • per individuare i responsabili della propagazione della Peste Suina Africana, comprese quelle autorità pubbliche che hanno permesso il diffondersi della malattia; • per i controlli sulle speculazioni che portano i prezzi al ribasso continuo in ogni comparto produttivo;
  • per l'attivazione di politiche atte al contenimento dei costi di produzione e per l'immediata eliminazione delle accise sui carburanti agricoli;
  • per l'eliminazione di tutti carichi fiscali a carico delle aziende agricole e per una moratoria su tutti i debiti fiscali e previdenziali, comprese le cartelle sulle quote latte;
  • per l'eliminazione di tutta la burocrazia inutile a carico delle aziende agricole;
  • per il commissariamento di tutti gli enti, pubblici o partecipati, che non hanno bilanci in ordine e di quegli enti, come i Consorzi di Bonifica, gestiti in modo privatistico e non nell'interesse pubblico.
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