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Territorio

Vita indipendente per non autosufficienti, arriva il disegno di legge

La Regione punta sulla rete di assistenza

L'assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri presenterà, nella prossima seduta della Giunta regionale, il Disegno di Legge sugli "Interventi regionali per favorire l'autonomia, la vita indipendente e la qualità della vita delle persone con disabilità, anche senza supporto familiare, in Puglia".

"La proposta normativa, fortemente richiesta dalla rappresentanza regionale di ENIL Italia, rappresenta il punto di arrivo di un impegnativo percorso di lavoro avviato sei anni fa", sottolinea Salvatore Ruggeri.

"Il DDL risponde all'obiettivo di consolidare e rafforzare un modello di presa in carica integrata che mira a sostenere la "vita indipendente", ossia la possibilità di una persona adulta con disabilità di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia, avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. Nel disegno di legge, la persona con disabilità – spiega l'assessore – supera la posizione di "oggetto di cura" per diventare "soggetto attivo" che si autodetermina nella ricerca di migliori condizioni di vita, a partire dalla autonomia possibile nel proprio contesto familiare, formativo, sociale, lavorativo. La proposta consolida l'attenzione e l'impegno del Governo regionale a sostenere, in materia di disabilità, forme sempre più innovative di intervento non solo economiche ma anche di promozione attiva di inclusione".

Il disegno di legge è in continuità con il lavoro già avviato da Regione Puglia nel 2013, che vede una rete di 6 centri per la demotica sociale sul territorio regionale e che, in particolare negli ultimi 3 anni, ha portato il numero di Progetti di Vita Indipendente ammessi a finanziamento a oltre 500, ed ha visto estendere l'opportunità di accesso ai Pro. V.I. dalle sole disabilità motorie anche alle disabilità sensoriali e ad alcune disabilità psichiche, con l'ulteriore novità di avere aperto la strategia della Vita Indipendente anche alle persone disabili senza supporto familiare.

"Lo schema di Disegno di legge – spiega l'assessore Ruggeri – si compone di 9 articoli. In particolare assume un ruolo centrale, all'interno del progetto individuale, l'Assistente personale che va ad integrarsi con il ruolo del caregiver familiare. Per quanto riguarda i criteri di accesso, si è scelto di favorire l'accesso ai Pro.V.I. anche per ragazzi di almeno 16 anni, cioè dopo la fascia di età della scuola dell'obbligo, al fine di sostenerne le scelte di vita rispetto alla prosecuzione della frequenza scolastica, l'intrapresa di percorsi di formazione professionale per l'avvio al lavoro, ovvero per sperimentare percorsi di tirocinio per l'inclusione o per l'inserimento socio-lavorativo. Per quanto riguarda la soglia superiore, la stessa viene portata a 67 anni, rispetto all'esperienza attuale, in considerazione della disciplina di altri misure di sostegno al reddito, quale la Pensione di cittadinanza di cui al D.L. n. 4/2019".
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