Pietro Pepe
Pietro Pepe
La città

Valorizziamo il cammino e gli itinerari storico culturali

Nota del professor Pietro Pepe

Questa riflessione è venuta fuori dalla "Buona Notizia" per il numero sempre più crescente di Italiani ed in particolare Pugliesi interessati al Piacere del Cammino. L'argomento merita di essere rilanciato per sensibilizzare il mondo politico e istituzionale ad avere cura e a valorizzare il Cammino e i relativi itinerari storico culturali, nell'ottica di una nuova occasione di sviluppo turistico. Ufficialmente è stato definito dagli esperti: Turismo lento, sostenibile e culturale. La riflessione, per altro, viene incoraggiata dalla mia giovanile passione per l'attività fisico-sportiva ed in particolare per quella del Camminare, che in età adulta si apprezza ancora di più. Sono note le mie salutari passeggiate con i miei amici lungo le Vie della Città.
Infatti andare a piedi è un rito speciale, che si apprezza sempre di più, praticandolo, e che molti automobilisti dovrebbero scoprire per i suoi innegabili benefici; E' una palestra all'aria aperta, una vera filosofia di vita che purifica lo spirito e riconduce l'uomo all'umiltà e alla meditazione e ad una attenta relazione sociale. Per altro la camminata rimane, comunque, il più grande Farmaco.

Non dico nulla di nuovo nell'evidenziare che è antico il rapporto tra il Mondo a piedi e quello della cultura; tant'è che ai tempi di Socrate i Pensieri nascevano Camminando.
Nasce, così, la Scuola Peripatetica, che aiuta l'uomo ad abbandonare la maschera sociale e a godere e a guardare senza ostacoli il Paesaggio Umano, animale e materiale che lo circonda. Altrettanto intenso è il rapporto con la Religione: il prossimo sinodo di Ottobre a Roma della Gioventù Cattolica Italiana ha come obiettivo quello di CAMMINARE insieme e si esprime attraverso il concetto del "Camminare per discernere" ed è la via per esplorare la propria sfera interiore. Con la dovuta differenza possiamo affermare che percorrere i sentieri degli itinerari storico culturali si avvicina molto al Cammino religioso.

C'è da segnalare che la Comunità Europea su questa tematica ha da tempo manifestato molta attenzione finanziando i progetti di salvaguardia dei Cammini Europei più conosciuti come quello di Santiago di Compostela, o della Via dei Longobardi o della Via Francigena. In Italia il 2016 fu proclamato Anno Nazionale del Cammino e furono presentati gli itinerari a piedi già riconosciuti e che vanno ad interessare diverse Regioni e che vado ad elencare: La Via Francigena Italiana, la Via della Transumanza, il Cammino di Assisi, la Via Lauretana, la Rota Vicentina, la Via Cretese e i sentieri Spallanzani. Ricordo che fu proprio in quell'anno che rilanciai l'appello di due noti scrittori (Rumiz e Nigro) sulla Gazzetta del Mezzogiorno attraverso una mia lettera Aperta indirizzata ai Rappresentanti Istituzionali Nazionali, Regionali e locali per sollecitarli a salvare la Regina delle Vie Consolari: l'antica Via Appia, con i suoi 2 tronconi: il Primo quello che da Roma, Capua, Benevento si dirige verso Venosa, Melfi, Taranto e Brindisi e il secondo quello tracciato e costruito dall'Imperatore Traiano, definito la Via AppiaTraiana che da Benevento si dirige verso Canosa-Bari.

E' un patrimonio straordinario che rischia di scomparire se non si interviene in tempo e sicuramente può rappresentare una leva di sviluppo importante per un Turismo alternativo.
Spetta ai Responsabili Istituzionali, sospinti da questa nuova tendenza ad andare a piedi, predisporre, e organizzare e assistere il Popolo dei Viandanti.
Nella nostra Regione alcuni esempi positivi sono già in atto come la Tappa della Puglia Imperiale o i Cammini Federiciani con un buon successo di partecipazione. Infatti nella provincia di il percorso parte dal Castello NormannoSvevo di Gioia, passa per il Bosco di Cassano-Foresta Mercadante, attraversa la Federiciana Altamurana con la sua Festa Medioevale per giungere alla Civiltà della Pietra di Gravina. Non vanno sottaciuti i percorsi organizzati dal Parco dell'Alta Murgia o dalla rete dei Comuni e che ogni anno registra un numero crescente di partecipanti.

I Comuni per la Rete dei Cammini Regionali non hanno più alibi, anche perché la Regione in coerenza con il Piano strategico del Turismo Nazionale ha varato un suo strumento di Pianificazione Turistica Territoriale ed è pronta a finanziare i progetti per la sistemazione e manutenzione degli itinerari relativi ai loro Territori ovviamente collegati alle direttrici Nazionali. L'adozione di buone pratiche per la Gestione dell'accoglienza dei Viandanti da parte dei Comuni e degli operatori può trasformare questi percorsi in nuovi attrattori di sviluppo turistico. Segnalo che il popolo dei Viaggiatori, anche su Internet, va alla ricerca di un altro modo per andare in vacanza.
Vado alla conclusione, per affermare che questa attività và incoraggiata e sostenuta, consapevole che solo la riscoperta di antichi legami può restituire smalto al Piacere del Vivere; e contrastare l'invasione della tecnologia.
È questa la strada che aiuta l'uomo a rivalutare la relazione umana e sociale ed ad apprezzare la straordinaria bellezza della Nostra Terra, che raccomando a tutti.
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