Uomo di Lamalunga
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Uomo di Altamura: torna l’incubo estrazione

Appello al Parco Nazionale e alla Comunità locale per fermare il progetto Karst

Urla allo scippo e invita la comunità altamurana ad alzare la voce, Francesco Fiore presidente del Movimento Ora che ha riacceso i riflettori, dopo mesi di silenzio, sul progetto Karst.
La preoccupazione nasce a seguito della consultazione di alcuni documenti ufficiali da cui si evince che "iQQQQQQqqqq torna ll progetto "Karst", già finanziato dal MIUR prevede nella sua ultima parte la rimozione di pezzi o dell'intero scheletro di "Ciccillo" per studi da effettuare in sedi scientifiche ed accademiche evidentemente lontane dal nostro territorio e con successive attività di musealizzazione".
Ipotesi avanzata già mesi addietro e scongiurata da una netta presa di posizione del Parco nazionale dell'Alta Murgia e dell'intero consiglio comunale di Altamura che con una delibera unanime aveva esplicitamente vietato possibili rimozioni di reperti dalla Grotta di Lamalunga.

Qualcosa tuttavia è cambiato in sede ministeriale e soprattutto presso la Soprintendenza archeologica di Puglia dove il gruppo di ricercatori guidati dal professor Manzi avrebbe presentando una nuova richiesta di autorizzazione per ulteriori discese in Grotta di Lamalunga, decisi ad asportare i resti del neanderthal.
Fiore nel suo appello ricorda la ferrea presa di posizione del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, che con delibera di Consiglio Direttivo, si era espresso in maniera netta ed inequivocabile lo scorso settembre, richiamando i vincoli giuridici che insistono sull'area che "non lasciano spazio ad alcuna possibilità di agire in modo invasivo nel singolare ambiente carsico e paleoantropologico che ospita i resti di Ciccillo".
Inoltre sempre l'Ente Parco, come ulteriore mossa finalizzata alla salvaguardia dell'Uomo di Altamura, aveva richiesto "la preventiva condivisione dei dati scientifici ufficiali, quale risultato delle precedenti discese e dei rilievi effettuati in grotta a maggio e ad agosto 2017" preannunciando che senza il perfezionamento di tali richieste non avrebbe autorizzato ulteriori discese.

Secondo Fiore, però, le richieste dell'Ente Parco sarebbero state tutte disattese e i ricercatori capitolini non avrebbero fornito alcun dato scientifico sugli studi sin ora effettuati.
"L'altra triste novità – conclude Fiore - sempre a seguito delle decisioni prese il 24 novembre scorso, è la netta estromissione del C.A.R.S (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche) dalle attività in grotta. Il motivo per il quale al C.A.R.S. è stato negato di poter prendere parte, come sempre ha fatto, alle eventuali e future attività in Grotta, è dovuto alla posizione di contrarietà alla rimozione di "Ciccillo" dall'habitat naturale. C.A.R.S. che ,nel 1993, fu autore del rinvenimento dello scheletro dell'Uomo di Altamura e che da allora si è occupato di custodire il reperto all'interno della cavità carsica di Lamalunga".

"Il gruppo di studi del Professor Manzi – concludono dal Movimento Ora - con la compiacenza delle istituzioni pugliesi e la complicità di qualche tecnico altamurano, vuole espropriarci della nostra storia. E' evidente, si vuole dare luogo all'ennesima violenta colonizzazione, all'ennesimo saccheggio".
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