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Piano di edilizia scolastica, ecco le linee guida

Opportunità importanti per gli enti locali

La Giunta regionale ha approvato le linee guida per la definizione del Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020 e dei relativi piani annuali.

Il passo successivo da adottare nei prossimi giorni sarà l'adozione di un avviso pubblico finalizzato a costituire un elenco di interventi di miglioramento, messa in sicurezza, ristrutturazione e nuova realizzazione di edifici scolastici pubblici pugliesi (comprese le palestre), che saranno finanziati nei prossimi tre anni. Tale avviso sarà formulato in modo tale che le graduatorie possano essere utilizzate dallo Stato o da parte della Regione per la concessione di ulteriori finanziamenti, anche con riferimento a specifiche tipologie di intervento e/o specifiche lavorazioni in ragione della coerenza con il finanziamento da assegnare.
Per la nostra regione sono già disponibili circa 90 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio dello Stato, a cui dovrebbero aggiungersi altre cospicue risorse derivanti sia dal Programma Operativo Regionale (POR Puglia 2014/2020), per circa 70 milioni di euro a valere sull'Asse X ("investire nell'istruzione, nella formazione e nell'apprendimento"). Sono inoltre, in attesa di conferma un ulteriore riparto di fondi statali destinati alla Puglia, pari a circa 200 milioni, e risorse specifiche per l'adeguamento alla normativa antincendio con un contributo per ogni singola scuola pari a 50 mila euro per le scuole di primo grado e 70 mila per quelle di secondo grado.
Le risorse già disponibili saranno ripartite e destinate per il 30% a progetti presentati da Province e dalla Città Metropolitana di Bari, e per il 70% a quelli presentati dai Comuni.
Tra gli interventi ritenuti prioritari, quelli di adeguamento sismico delle scuole esistenti o progetti di edifici di nuova costruzione nel caso in cui l'adeguamento risulti eccessivamente oneroso.
Seguono, in ordine di priorità, gli interventi finalizzati all'ottenimento del certificato di agibilità degli edifici scolastici e all'adeguamento degli stessi alla normativa antincendio, gli ampliamenti di edifici esistenti o la realizzazione di nuovi per specifiche esigenze scolastiche, e altre tipologie di intervento per edifici già a norma.

La Regione selezionerà i progetti tenendo conto di una serie di criteri, tra cui il livello di progettazione (progetto di fattibilità, progetto definitivo o progetto esecutivo), il completamento dei lavori già avviati, la sostenibilità ambientale del progetto, il grado di dispersione scolastica, la qualità architettonica o la disponibilità dell'ente proponente a cofinanziare il progetto.
Un punteggio aggiuntivo sarà attribuito qualora l'intervento proposto sia l'esito di un concorso di idee o di progettazione, strumento, questo, previsto dal Codice degli appalti pubblici e finalizzato a valorizzare l'innovatività e la creatività soprattutto dei giovani professionisti.
Ulteriore elemento caratterizzante delle linee guida approvate è che il piano triennale di edilizia scolastica sarà aggiornato annualmente con la rideterminazione dei punteggi sulla base di una serie di criteri tra cui lo stato di avanzamento delle progettazioni.
Una importante opportunità che gli Enti locali non dovrebbero lascarsi sfuggire per proporre e realizzare progetti utili oltre che a migliorare complessivamente il patrimonio di edilizia scolastica esistente, anche a contrastare l'abbandono scolastico attraverso il miglioramento degli standard di sicurezza e di qualità degli ambienti e delle infrastrutture per l'apprendimento.

"Un'occasione da non perdere per Altamura – sottolinea il consigliere regionale Enzo Colonna che auspica prontezza da parte del'Ente Municipale e della Città Metropolitana di Bari al fine di presentare quanto prima progetti da candidare a finanziamento nell'ambito del nuovo piano regionale di edilizia scolastica triennale.
"Si tratta di una straordinaria opportunità, assolutamente da non perdere, per proporre progetti riguardanti il nostro territorio, come, ad esempio, interventi di adeguamento dell'Istituto tecnico- commerciale "F. M. Genco"; oppure, come ripeto ormai da tempo, è possibile immaginare la delocalizzazione di un edificio scolastico esistente o la realizzazione di uno nuovo da destinare a scuola elementare e media nel quartiere Trentacapilli, su un'area disponibile e di proprietà pubblica di circa 19 mila metri quadrati. Una struttura che si andrebbe ad integrare con il futuro Polo per l'Infanzia Innovativo, dedicato ai bambini nella fascia di età 0-6 anni, già selezionato dalla Regione per essere finanziato con fondi ministeriali e che sorgerà nella medesima area (sui restanti 5 mila metri quadrati dei complessivi 24 mila).

In questo modo si potrebbe dar vita a un vero e proprio istituto comprensivo per bambini e ragazzi dai 0 ai 13 anni, in grado di completare la dotazione di infrastrutture destinate a servizi didattici e ricreativi di un quartiere popoloso come Trentacapilli, abitato da oltre 6 mila persone (soprattutto giovani famiglie) costrette, ogni giorno, ad oltrepassare la Statale 96 per accompagnare bambini e ragazzi a scuola".
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