mercato del sabato
La città

Mercato settimanale, ricorso al Tar degli ambulanti

Impugnata l’ordinanza che ha anticipato al 1 giugno il mercato del sabato

"Altamura mercato Flop. Anche questo sarà scritto nel nostro ricorso al Tar contro chi ha millantato e chi ha voluto questa gravissima ingiustizia illegittima, frutto di incompetenza e "cattiveria" nei confronti di centinaia di concessionari di posteggi".
Non le manda a dire Savino Montaruli, presidente di Unimpresa bat dopo aver constatato lo scarso successo del mercato celebrato il 1 giugno.

Un appuntamento che gli ambulanti hanno cercato di evitare con ogni mezzo sino a incatenarsi dinanzi a Palazzo di città per richiamare l'attenzione del commissario prefettizio e assicurare il lavoro anche nella giornata festiva del 2 giugno.
Il presidente di Unimpresa Bat si scaglia contro le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e C.N.A. che avrebbero espresso contrarietà al mercato del 2 giugno convincendo palazzo di città ad anticipare l'appuntamento al venerdì.
Montaruli dopo l'incontro poco risolutivo di giovedì scorso rincara la dose: "Un apprezzamento sincero a tutti i tantissimi Sindaci di quei comuni col mercato di sabato che hanno accolto le nostre richieste e applicato correttamente la vigente legge. Per quanto riguarda il comune di Altamura ciò che è accaduto è gravissimo perché non si può garantire la sicurezza in altre manifestazioni ed addirittura dichiarare che non ci sono vigili per il mercato. Questo è un precedente gravissimo e se fosse applicato da tutti gli altri comuni sarebbe la fine dei mercati. Quello che non è riuscito a fare la Bolkestein lo farebbero Sindaci ed Amministrazioni poco avvedute ed irrispettose delle norme vigenti. Scriveremo al Presidente Mattarella ed al Ministro dell'Interno per l'accertamento di questo gravissimo episodio perpetratosi nel comune di Altamura".

Dichiarazioni a cui è seguito l'annuncio di un ricorso al Tar per impugnare l'ordinanza che ha anticipato il mercato al 1 giugno definita "illegittima perché non cita alcun motivo ostativo contro la celebrazione del mercato il 2 giugno. L'unico motivo richiamato nella decisione municipale è la non condivisione delle associazioni Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e C.N.A. ignorando che il parere delle associazioni, in questi casi, è consuntivo e non vincolante per l'Ente comunale".
"Ricorreremo al Tar e se vinceremo iI comune sarà chiamato innanzitutto a pagare tutte le spese ma sarà tenuto a pagare anche i danni derivanti da questa decisione" conclude Montaruli che infine rivolge un ultimo appello al Commissario Lapolla affinchè "prima della fine del suo mandato possa cambiare il regolamento del commercio per inserire la norma che garantisce i mercati anche nelle giornate festive".
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