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La città

Mercato, gli ambulanti si rivolgono al Commissario Lapolla

Chiesto incontro chiarificatore per evitare ricorso al Tar

Non si placano le polemiche ad Altamura dopo la decisione del Municipio di anticipare al 1 giugno l'appuntamento mercatale ricadente nella giornata dedicata alla Festa della Repubblica.
Dopo aver annunciato ricorso a Tribunale amministrativo, gli ambulanti si sono rivolti al commissario Prefettizio Vittorio Lapolla. E' infatti indirizzato al Commissario l'invito a convocare quanto prima un incontro, congiuntamente ai due Sub-Commissari, Simonetta Calcaterra e Nicola Petruzzi, i quali, in contesti diversi, hanno seguito la vicenda ed incontrato le nostre Delegazioni, unitamente alla presenza dei due "protagonisti" della vicenda cioè il Comandante della Polizia Locale, dott. Michele Maiullari e l'arch. Giovanni Buonamassa del S.U.A.P., cofirmatari con la Segretaria Generale del comune di Altamura, Antonella Fiore e l'ex assessore Ada Bosso, delegata e in rappresentanza dell'allora vice-Sindaco facente Funzioni Enzo Rifino, per ridiscutere i contenuti del Protocollo d'Intesa del 4 gennaio 2018 con il quale sin da subito l'Ente si impegnava a rimuovere l'ostacolo rispetto ai mercati festivi, applicando correttamente la legge.

Impegno che l'amministrazione comunale avrebbe disatteso senza offrire i dovuti chiarimenti ai venditori ambulanti
"In caso di assenza di convocazione – annuncia Savino Montaruli presidente di Unimpresa Bat - e comunque trascorsi sette giorni dalla data odierna, ci vedremo costretti a procedere con il Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, per i danni morali ed economici subiti a causa dell'ordinanza sindacale ritenuta illegittima e alla competente Autorità Giudiziaria per l'accertamento dei fatti relativamente a talune specifiche questioni molto delicate, in primis le dichiarazioni relative al servizio di raccolta rifiuti nella giornata di domenica 3 giugno e tutto quanto accaduto nella riunione del giorno 29 maggio, nella Sala del Settore Urbanistica, regolarmente verbalizzata, presieduta dalla dott.ssa Calcaterra, alla presenza dei soggetti ritenuti in causa".

E non è tutto
Da Unimpresa bat promettono di informare dell'accaduto anche il neo ministro dell'interno, Matteo Salvini, "per avviare un'inchiesta interna di accertamento dei fatti relativamente al servizio di vigilanza e controllo negato nel mercato di sabato 2 giugno ad Altamura ma garantito, pur non avendo mai avuto contezza scritta né in visione di tale atto, per altre manifestazioni quali, come riferitoci verbalmente, Expo Murgia 2018, peraltro promossa da Sigla sindacale diretta da identico soggetto firmatario del dissenso rispetto al regolare svolgimento del mercato il 2 giugno".

Infino promettono di verificare "la reale rappresentatività, certificata ufficialmente e documentalmente, di quelle Sigle che hanno posto il veto e il loro reale diritto ad intervenire in una questione disciplinata da precise norme, anche in tal senso. Per quanto riguarda il comune di Altamura, dunque, ciò che è accaduto è gravissimo perché rappresenta un precedente che se fosse applicato da tutti gli altri comuni sarebbe la fine, illegittima, dei mercati" ha concluso Montaruli.
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