Enzo Colonna
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Territorio

Legge sprechi alimentari, prosegue iter in Regione

Nuove proposte dal consigliere Enzo Colonna

Procede celermente l'iter del disegno di legge sulle norme per il recupero e il riutilizzo delle eccedenze alimentari. Le commissioni regionali quarta e terza, in seduta congiunta, hanno approvato il provvedimento con alcuni emendamenti di natura tecnica proposti dalle strutture regionali. Non sono stati presentati emendamenti dai gruppi consiliari e questo, appunto, per accelerare il passaggio in consiglio del disegno di legge.

In Italia ogni anno si producono circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari e tra settore primario, trasformazione, distribuzione, ristorazione e consumo vengono smaltite come rifiuti 5,1 milioni di tonnellate di cibo ancora commestibile.

Il ddl, che vede come primo firmatario il consigliere Ruggiero Mennea, ha tra i suoi sottoscrittori anche il consigliere altamurano Enzo Colonna che annuncia nuovi emendamenti alla legge.

"Si tratta - spiega in una nota Colonna - di una norma che potrà avere un duplice effetto: da un lato, contribuire a diminuire lo spreco di risorse vitali e ambientali e, dall'altro, tentare di alleviare il disagio economico di fasce sociali sempre più vaste della popolazione. A favore di queste ultime, la proposta di legge promuove iniziative dirette a rendere disponibili generi alimentari commestibili ma non più idonei alla commercializzazione, anche a causa di alcune inaccettabili distorsioni della filiera della distribuzione. Si pensi, ad esempio, a quei prodotti ancora validi dal punto di vista alimentare, ma che presentano piccoli difetti di confezionamento. Oppure a quelli vicini alla data di scadenza oppure alle partite invendute e ai prodotti agricoli non raccolti per difficoltà di mercato e, quindi, destinati a marcire nei campi".

"Assicurando il mio convinto voto favorevole in commissione, mi sono riservato di presentare emendamenti, quando il disegno di legge approderà in consiglio regionale, diretti:
- a estendere le attività di recupero e riutilizzo anche ai prodotti non alimentari;
- a promuovere il recupero e il riutilizzo anche di quei prodotti alimentari in eccedenza non commestibili dall'uomo ma che possono essere comunque utilmente destinati all'alimentazione animale, ad esempio a beneficio degli animali ospitati in canili o curati da associazioni attive nel campo della protezione degli animali oppure utilizzandoli per l'autocompostaggio o per il compostaggio di comunità con metodo aerobico;
- a introdurre meccanismi premiali nei bandi rivolti a imprese che operano nel settore mense, ristorazione, ospitalità alberghiera che garantiscono i più ridotti volumi di spreco alimentare e/o il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà o di grave disagio sociale o di associazioni che gestiscono mense per disagiati;
- a fornire un indirizzo agli enti locali affinché nei propri bandi rivolti ad imprese e servizi di ristorazione e di ospitalità alberghiera, gli stessi attribuiscano un criterio premiale alle imprese che garantiscono i più ridotti volumi di spreco alimentare e/o il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà o di grave disagio sociale o di associazioni che gestiscono mense per disagiati" conclude il consigliere.
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