Turismo in Puglia
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Turismo

La Puglia sarà ancora meta privilegiata per i turisti?

Alcune previsioni sono negative. Ma la Regione presenta dati diversi

Con l'arrivo della bella stagione, molti pensano già alle vacanze estive. D'altronde, spesso, vale la pena prenotare le vacanze con un discreto anticipo per evitare prezzi da capogiro imposti dalle strutture alberghiere.

Sembra, o meglio, sembrava questo anche il caso della Puglia, che da anni è stata una meta gettonata da parte di turisti provenienti da tutto il mondo.

Secondo una ricerca citata in un articolo pubblicato sul "Sole24Ore", la Puglia, dopo la crescita esponenziale di flussi turistici degli ultimi 10 anni, avrebbe avuto quest'anno un vero e proprio picco.

Un calo che, secondo il quotidiano economico, sarebbe dipeso dalla volontà dei turisti di concedersi una vacanza "light & hight", cioè leggera (per il portafoglio) e itinerante, alla ricerca di buone occasioni, annunciando il trionfo dei nuovi turisti nomadi, infedeli a qualsiasi località.

La ricerca JFC ripresa dal "Sole24Ore" che descrive uno scenario al ribasso per la regione si basa in realtà su un campione ridotto e raccolto in 11 località del balneare pugliese. Pare infatti che, nonostante il cattivo tempo, l'estate pugliese ripartirà nel migliore dei modi.

La conferma di un andamento ancora una volta positivo, arriva da una molteplicità di fonti raccolte dall'Osservatorio regionale sul Turismo: i dati Expedia sulle prenotazioni e il fatturato da gennaio a maggio, i dati SPOT/ISTAT finora trasmessi da un campione di 2.500 strutture ricettive del territorio (il 50% delle attive da gennaio a maggio), l'analisi dei prezzi effettuata da Travel Appeal, i dati di Aeroporti di Puglia sul traffico passeggeri negli scali di Bari e di Brindisi, e infine le conferme che giungono dall'approfondita ricerca sull'impatto economico del turismo affidata agli esperti dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

I dati Istat/SPOT pervenuti, seppure parziali e provvisori, denotano un andamento stazionario rispetto all'anno precedente e tiene conto anche del maltempo che ha disincentivato, soprattutto nei primi mesi dell'anno, i flussi turistici.

Per quanto riguarda i prezzi, secondo la piattaforma di Travel Appeal - che raccoglie e monitora la presenza digitale delle strutture pugliesi attraverso l'analisi dei siti di recensioni, delle OTA e dei social media più diffusi in Italia come TripAdvisor, Booking.com, Google, Expedia, Hotels.com, TheFork, Facebook, Airbnb, Homeaway e altri – il prezzo medio di una camera in Puglia nel mese di giugno 2019 sarà di 117 euro, il 3,5% in più rispetto all'anno scorso.

Loredana Capone, Assessore all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, ha fatto appello agli operatori turistici pugliesi, invitandoli a puntare sulla qualità dei servizi offerti e su prezzi competitivi, soprattutto perché, oltre ai paesi del Nord Africa che dopo un momento di crisi sono oggi nuovamente sfidanti sul piano dell'attrazione, si sono aggiunti alcuni paesi dell'Est Europa che sono diventati nuove mete interessanti, sia per la loro bellezza che per i costi decisamente vantaggiosi.

La Puglia, dunque, sembra ancora essere una meta turistica in voga. Molti sono ancora i turisti che scelgono i nostri borghi anche per week – end all'insegna della buona cucina, dell'arte, dei percorsi naturali oltre che per il mare. Dunque, la Puglia, non rappresenta più una destinazione a esclusiva vocazione balneare, ma offre di anno in anno un'offerta sempre più ampi dalla costa all'entroterra, 365 giorni l'anno.

Noemi Venturo
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