Buoni spesa
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Palazzo di città

Buoni spesa, si possono presentare le domande

Sul portale del Comune riaperta la piattaforma telematica

Sul portale del Comune di Altamura è possibile, a partire da oggi e fino alle ore 14.00 del 27 maggio, presentare le domande per il secondo avviso dei buoni spesa. Rispetto al primo avviso, finanziato con fondi statali, questa volte le somme sono regionali (211.000 euro) e comunali (somme derivanti da donazioni).

I buoni spesa Covid 19 servono a fronteggiare i bisogni dei nuclei familiari privi della possibilità di approvvigionarsi di generi alimentari e di prima necessità, a causa dell'emergenza derivante dall'epidemia Covid-19. Ogni nucleo familiare potrà presentare una sola istanza di ammissione al beneficio, pena l'esclusione.

Soggetti beneficiari sono i residenti o dimoranti nel Comune di Altamura che in conseguenza delle misure introdotte per contrastare l'epidemia da Covid-19 si trovano nella temporanea impossibilità di far fronte alle esigenze di mantenimento del proprio nucleo familiare come dimostrato dal possesso dei seguenti requisiti:
● residenza o dimora abituale nel Comune di Altamura;
● appartenere ad un nucleo familiare percettori di reddito/pensione di cittadinanza o qualsiasi forma di sostegno pubblico (come ad es. cassa integrazione ordinaria e in deroga, Naspi, pensioni, pensioni sociali, pensione di inabilità, reddito di cittadinanza, contributi connessi a progetti personalizzati di intervento, altre indennità speciali connesse all'emergenza coronavirus ecc.) di importo mensile non superiore ad € 600,00 (seicento/00)/mese alla data di pubblicazione del presente avviso;
● appartenere ad un nucleo familiare i cui componenti abbiano percepito nella mensilità di aprile 2020, complessivamente una somma non superiore ad € 600,00 (seicento/00)/ per l'intero nucleo familiare quale reddito da lavoro dipendente o autonomo;
● appartenere ad un nucleo familiare i cui componenti, percettori di reddito da lavoro dipendente, prestano attività lavorativa presso aziende che hanno fatto ricorso ad ammortizzatori sociali e che alla data di presentazione dell'istanza, non hanno ancora percepito la Cassa Integrazione relativamente al mese di Aprile 2020;
● essere in possesso di un patrimonio finanziario (liquidità disponibile sul conto corrente intesa come giacenza secca al 30 di Aprile), non superiore a:
1. € 2.500,00 per un componente;
2. € 3.500,00 per 2 componenti;
3. € 4.500,00 per 3 componenti;
4. € 5.500 per 4 componenti;
5. € 6.500 per 5 o più componenti.

L'erogazione avverrà fino a concorrenza delle risorse disponibili ai nuclei familiari in possesso dei requisiti preindicati per la concessione del Buono Spesa secondo i seguenti criteri di priorità
o Nucleo familiare con reddito percepito da € 0 a € 100,00;
o Nucleo familiare con reddito percepito da € 101,00 a € 200,00;
o Nucleo familiare con reddito percepito da € 201,00 a € 300,00;
o Nucleo familiare con reddito percepito da € 301,00 a € 400,00;
o Nucleo familiare con reddito percepito da € 401,00 a € 500,00;
o Nucleo familiare con reddito percepito da €501,00 a € 600,00.

A parità di reddito sarà data ulteriore priorità ai nuclei familiari con maggior numero di componenti.

Il buono spesa rappresenta beneficio una tantum, il cui importo è determinato così: 100 euro per ogni componente del nucleo familiare, sino ad un massimo di € 500 per nucleo familiare.Tali importi, in caso di incapienza del fondo, al fine di consentire la fruizione del beneficio ad un numero maggiore di richiedenti in possesso dei requisiti sopra indicati e comunque nei limiti delle risorse finanziare disponibili, saranno rideterminati nel seguente modo: €100 per un componente ed € 50,00 per ogni ulteriore componente sino ad un ammontare di €500,00 per nucleo.

I buoni spesa verranno consegnati ai beneficiari presso i vari sportelli di distribuzione che saranno istituiti e saranno spendibili negli esercizi commerciali aderenti all'iniziativa. Gli enti del terzo settore, che collaborano con la Protezione civile, potranno supportare la consegna dei generi di prima necessità acquistati presso gli esercizi commerciali convenzionati nelle ipotesi di criticità in favore di soggetti impossibilitati ad approvvigionarsene per criticità rivenienti da età avanzata o problemi di salute o altre situazioni di precarietà.
  • Emergenza Coronavirus - Covid19
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