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Associazioni: "Manca l'assistenza a casa, soprattutto per i pazienti fragili"

Un appello per sollecitare provvedimenti immediati

"Come ormai noto, la seconda ondata della pandemia dovuta al Covid 19 ha dimostrato che le strutture sanitarie non riescono a contenere questa ondata e, nonostante gli sforzi dimostrati per arginare tale situazione, risulta alquanto drammatica, rispetto alle altre zone, la situazione del territorio della Murgia". Così le associazioni del raggruppamento "Una, tante squadre per la vita" di Altamura (Admo, Aido, Aned, Avis, Fidas, Amaram) scrivono al presidente della Regione Emiliano, alla Asl e ai sindaci dei Comuni di Altamura, Gravina, Santeramo, Poggiorsini.

"Oltre alle difficoltà registrate nelle strutture ospedaliere, che hanno portato anche alla chiusura provvisoria del pronto soccorso dell'ospedale della Murgia Fabio Perinei - scrivono ancora - vi è una maggiore condizione di allarme che riguarda la mancata assistenza sanitaria domiciliare (mediata dalle strutture territoriali, dalle USCA, dai medici di famiglia), totalmente abbandonata a se stessa (vedasi ultimo decesso di una giovane donna altamurana di 44 anni), con pazienti, in particolar modo immunodepressi e soggetti fragili, che potrebbero essere curati presso i propri domicili, anziché intasare il pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri, a causa dell'assenza della medicina territoriale".

Quindi sollecitano "ogni provvedimento necessario affinché venga immediatamente "risanato e recuperato lo stato di abbandono in cui versano sia i pazienti domiciliari positivi al Covid 19, che tutti i pazienti immunodepressi soggetti fragili con gravi patologie croniche e rare quali: Oncologici, Trapiantati, pazienti affetti da diverse Malattie rare, i quali sono impossibilitati, a causa della contingente situazione, a recarsi presso le strutture sanitarie ambulatoriali ed ospedaliere per la prosecuzione delle proprie terapie". Inoltre, "considerato l'accrescere della diffusione dei contagi del COVID 19, nel territorio murgiano" le associazioni sollecitano le associazioni "ad adottare immediatamente tutti i provvedimenti necessari a contenere i contagi della pandemia COVID 19, evitando gli assembramenti anche con maggiori controlli da parte di tutte le forze dell'ordine".

Inoltre, si chiede di dare seguito al Decreto rilancio (ex. Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) al fine di supportare le Unità speciali di continuità assistenziali, i medici, gli infermieri, gli operatori sociosanitari e agli altri lavoratori delle strutture sanitarie e garantire cure primarie ed assistenza domiciliare e territoriale adeguata e di qualità.

Su tale argomento le associazioni organizzano un incontro virtuale su piattaforma web zoom il 4 dicembre alle ore 17,00.
  • Emergenza Coronavirus - Covid19
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