Quartiere Trentacapilli
Quartiere Trentacapilli
La città

Amministrative 2018, parola ai cittadini. Dal quartiere Trentacapilli tanti problemi ancora da risolvere

Alla futura amministrazione si chiede concretezza e una maggiore presenza

Meno di due mesi al voto di giugno per il rinnovo del Consiglio comunale di Altamura. Mentre partiti e forze politiche scaldano i motori e provano, ciascuno per conto proprio, a stilare un programma elettorale da sottoporre al'attenzione dei cittadini, noi della Redazione abbiamo interrogato i cittadini stessi per ascoltare le loro richieste e le loro proposte, partendo dal quartiere più popoloso e difficile dell'intera città.

Trentacapilli, Lama di Cervo, Parco Vecchio Bovio: un unico grande quartiere con cantieri ancora aperti e tanti altri in procinto di partire. Un'area vasta, abitata perlopiù da giovani coppie con bambini che hanno deciso di acquistare casa nella zona perché i prezzi degli immobili qui sono ancora "contenuti".
Ma si sa, quanto più grande è un quartiere tanto più grandi saranno le criticità da affrontare.
Ne abbiamo parlato con Stefano Laterza, residente di Trentacapilli, cittadino attivo e rappresentante di alcune famiglie che quotidianamente vivono disagi e problemi irrisolti da anni.
Soddisfatti di avere una segnaletica stradale, orizzontale e verticale, richiesta alle vecchie amministrazioni per più di cinque anni, sabato 7 aprile alcuni residenti insieme a don Nunzio Falcicchio sono tornati dal Commissario prefettizio Vittorio Lapolla per ringraziarlo di questa piccola conquista ed enumerare le altre problematiche della zona.

Prima fra tutti gli altamurani di Trentacapilli chiedono che si accelerino i tempi per la realizzazione del rondò sulla SS 96, all'altezza di Via Selva, e di un sovrappasso ciclo-pedonale e per i diversamente abili (come promesso dall'amministrazione Forte lo scorso giugno) utile soprattutto all'attraversamento pedonale di ragazzi e mamme che tutte le mattine devono raggiungere le scuole.
Altra questione è l'alta velocità. I residenti chiedono l'installazione di dissuasori per rallentare la corsa delle macchine che sfrecciano lungo le strade, mettendo a rischio la loro stessa incolumità e quella degli altri. Rimanendo in tema viabilità, "il commissario si è impegnato a verificare se alcune strade sono state già consegnate dai vari consorzi e ceduti al Comune, che deve prendersene carico - dichiara Stefano Laterza - Abbiamo chiesto, inoltre, equilibrio tra i lavori di asfaltatura ed altri interventi, per evitare che il manto stradale venga rovinato subito dopo essere stato realizzato".

Dalle parole di Laterza, apprendiamo che nell'ultimo anno i furti negli appartamenti sono aumentati notevolmente. È per questo motivo che al Commissario Lapolla si è richiesta una maggiore sorveglianza e una illuminazione adeguata per l'intero quartiere, dato che i malviventi approfittano proprio dell'oscurità e delle via di fuga presenti. Anche la manutenzione degli spazi verdi e degli alberi piantumati nel 2016 e poi abbandonati a sé stessi è stata una questione sottolineata durante l'incontro.
Tra le tante criticità, tuttavia una buona notizia c'è: si tratta di un Polo per l'Infanzia che sarà realizzato su circa 5 mila metri quadrati, porzione di una vasta area di proprietà comunale (circa 24 mila metri quadrati) destinata secondo il piano regolatore a servizi di quartiere. Trattandosi di un bando di gara regionale, bisogna attendere che il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, attraverso un concorso di idee, a procedura aperta, individui le migliori soluzioni progettuali e realizzative. Si ricorda che nel 2015 l'amministrazione comunale soppresse per motivi di sicurezza due classi, le uniche presenti, della scuola dell'infanzia del V circolo S. Francesco d'Assisi, che avevano trovato spazio nella stanze della parrocchia del Santissimo Redentore al primo piano, messe a disposizione da don Nunzio a titolo gratuito.

"Tra l'altro il sogno del nostro parroco - racconta ancora Laterza - è quello di fondare un centro sportivo adiacente al campo da calcio già presente, che sia attrattivo per i tanti bambini e ragazzi del quartiere, ma non solo".
La partecipazione da parte degli abitanti alla vita di quartiere è innegabile. Presenza determinante e attiva è don Nunzio, sempre pronto a impegnarsi in prima persona su vari fronti. Questo però, non basta. "È bene che la futura amministrazione sia più presente e ascolti davvero le nostre richieste, facendo seguire i fatti alle promesse" conclude Stefano Laterza.
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