Un cortometraggio sul lockdown
Un cortometraggio sul lockdown
Territorio

Un cortometraggio sulla vita al tempo del lockdown

L'esperienza del Centro di salute mentale di Altamura e Gravina

Storie di vita vissuta al tempo del lockdown. Sono fotogrammi di umane fragilità, affacciate alla finestra o incontrate sull'uscio, quelli racchiusi nel cortometraggio "Storie di condomini e di balconi", un racconto di vite in bilico alla ricerca dell'equilibrio in una quotidianità stravolta dalla pandemia. Protagonisti gli utenti del Centro di Salute Mentale 2 Altamura – Gravina in Puglia – Poggiorsini della ASL Bari, che hanno voluto raccontare e condividere i vissuti di questo periodo difficile in un "corto", alla cui realizzazione hanno collaborato il Centro Diurno "Auxilium" di Altamura e il Centro Diurno "Questa Città" di Gravina in Puglia.

Naturale tessitura un video racconto, quasi un diario scritto a più mani tra educatori e pazienti e svelato dallo sguardo attento e curioso di una bambina, di un lavoro costruito nel tempo, fatto di incontri a distanza, condivisione di emozioni ed elaborazione di esperienze portato avanti dal Circolo IN LUCE Stories - Laboratorio Permanente di Narrazione e Fotografia presso l'ambulatorio del C.S.M. di Gravina in Puglia. Frutto, anche, della sollecitazione del dott. Domenico Semisa, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Bari,a cercare tutte le possibili modalità in grado di lenire la solitudine e di andare incontro alle inevitabili situazioni di marginalità cui il disagio psichico espone. «Altrettanto importante - spiega Domenico Semisa -è la decisione dei Comuni di Altamura e di Gravina in Puglia di abbracciare e sostenere questa iniziativa, per riconoscere a ciascuno dei partecipanti i propri diritti di cittadinanza e di appartenenza alla comunità».

Lo short-film "Storie di condomini e di balconi" è un lavoro complesso, scritto, filmato, recitato e poi cantato, con l'obiettivo di condurre uno studio che mira a valutare l'efficacia terapeutica dell'utilizzo delle tecniche espressive, come la cinematografia, nella promozione di processi di cambiamento interno nei percorsi terapeutici-riabilitativi di persone affette da patologie psichiatriche. Un percorso che va anche oltre le finalità terapeutiche per aprirsi all'esterno, grazie alla partecipazione al bando "Menti in corto", concorso di cortometraggi "2020 anno bisesto anno funesto", organizzato da Sentiero per la vita – CTA Calatafimi.

«L'attività del laboratorio IN LUCE Stories -dice Maurizio Cimino, educatore del C.S.M. e Coordinatore del progetto - aderisce perfettamente alla visione degli organizzatori del concorso per la quale i percorsi laboratoriali con l'utilizzo di tecniche espressive vengono spesso impiegati nella riabilitazione psichiatrica al fine di promuovere le risorse residue dell'individuo, favorendo modalità comunicative che fungono da "ponte" per l'espressione e la successiva rielaborazione di vissuti emotivi ed esperienze di vita attraverso il processo creativo e il lavoro di gruppo».

«Un ringraziamento particolare – conclude Cimino -va a Maria Giuseppa Santoro, dirigente psichiatra referente del C.S.M. e alle équipe tutte del C.S.M. e dei due Centri Diurni in quanto questo video, figlio dell'impegno di tutti, ci riporta all'essere gruppo perché chi opera all'interno degli ambulatori consente il sereno svolgimento del lavoro a chi lo fa dall'esterno».
  • Centro di Salute Mentale
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