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Territorio

Rifiuti radioattivi, iniziati gli incontri sul deposito nazionale

Ad ottobre è prevista la sessione per Basilicata e Puglia

Il 7 settembre si è aperto il seminario nazionale che ha l'obiettivo di approfondire, con tutti i soggetti interessati, gli aspetti tecnici legati al progetto del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico, a seguito della pubblicazione della carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), avvenuta il 5 gennaio scorso. Sono 67 i siti individuati in tutta Italia. Due di questi ricadono in territorio di Altamura e di Matera.

In occasione del seminario nazionale verranno approfonditi diversi temi, legati al deposito, con particolare riferimento alla rispondenza delle aree individuate nella CNAPI, ai requisiti internazionali stabiliti dalla Iaea (International Atomic Energy Agency) e a quelli nazionali individuati dallIsin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione). Saranno illustrati, inoltre, gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell'ambiente, e i benefici economici e di sviluppo territoriale collegati alla realizzazione dell'opera e alle misure compensative previste.

Il Seminario nazionale si articolerà in nove incontri, trasmessi in diretta streaming sul sito seminariodepositonazionale.it. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura sono programmate sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che interesseranno le aree potenzialmente idonee presenti nelle regioni coinvolte: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna. Il 26 ottobre è stata fissata una sessione congiunta per Basilicata e Puglia. Entrambe le regioni hanno dichiarato il "no" alla localizzazione del deposito, presentando delle osservazioni.

Il Seminario Nazionale si concluderà il 15 dicembre, con la pubblicazione del resoconto complessivo dei lavori che termineranno il 24 novembre. A seguito della pubblicazione degli atti, si aprirà la seconda fase della consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, durante la quale potranno essere inviate eventuali ulteriori osservazioni e proposte tecniche finalizzate alla predisposizione e alla pubblicazione della carta nazionale aree idonee (Cnai). Al termine di questa fase le Regioni e gli Enti locali potranno esprimere le proprie manifestazioni d'interesse, non vincolanti, ad approfondire ulteriormente l'argomento.
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