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Rifiuti: gli atti di gara sono da rivedere

I tempi si allungano e Grandaliano incontra la Consip

La gara non è da rifare
Alesio Valente, presidente dell'Unione dei Comuni dell'Alta Murgia punta a minimizzare e soprattutto a tranquillizzare gli animi dopo la notizia della vittoria incassata dalla Tradeco contro l'Inps e la sentenza del Giudice del lavoro che ha definito regolare il Durc della società altamurana.

Come si ricorderà la Tradeco è stata eliminata dalla gara in corso alla Consip per l'aggiudicazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell'Alta Murgia a causa di alcune inadempienze contrattuali con i suoi dipendenti. Eliminata la Tradeco e anche l'altra società in gara, la Consip nei mesi scorsi ha affidato in via definitiva la gara a favore della Teknoservice di Torino.
Ora un nuovo capitolo della intricata vicenda rifiuti rimette a rischio la firma del contratto con la società vincitrice.
"Premesso che la gara Consip non è assolutamente in discussione – spiega Valente - è bene specificare che la Tradeco è stata esclusa dalla gara per irregolarità nel Durc e per altre questioni. Dinanzi al Tar è stata bocciata la richiesta di sospensiva presentata dalla stessa Tradeco per cui l'iter in corso alla Consip può andare avanti. Ora tuttavia alla luce di questa nuova sentenza del giudice del lavoro, la Consip dovrà ricontrollare tutti gli atti e valutare se non sia il caso di riammettere la Tradeco in gara. Ma questo è troppo presto per dirlo e io non ho altri elementi per avanzare ipotesi".

Altri elementi potrebbero arrivare già nei prossimi giorni a seguito di un incontro convocato proprio nella sede della Consip tra i dirigenti della società e il commissario straordinario per la gestione dei rifiuti Gianfranco Grandaliano che già mesi addietro aveva chiesto alla stessa Consip una relazione dettagliata su tutte le procedure di gara seguite. Relazione che a quanto pare sul tavolo di Grandaliano non è mai arrivata.

Tanti sono al momento i dubbi sull'intera vicenda. L'unica certezza è che la firma del contratto con la Tekniservice è stata nuovamente posticipata a data da destinarsi.
"Da notizie informali pare che la Consip abbia chiesto un mese e mezzo per ricontrollare gli atti" spiega Valente.
Intanto la situazione sul territorio è sempre più insostenibile. Con il servizio di raccolta che procede a corrente alternata, differenziata inesistente e strade sporche, in tanti invitano i sindaci dell'ambito a seguire la strada percorsa dal sindaco di Poggiorsini che allo scadere dell'ennesima proroga ha affidato il servizio ad un'altra società diversa dalla Tradeco.

"Per noi la strada seguita dal comune di Poggiorsini non è percorribile poiché gli affidamenti diretti di appalti e servizi sono consentiti solo sotto la soglia dei 40.000 euro. I comuni come Gravina e come altri essendo più grandi di Poggiorsini hanno costi di servizio molto più alti. Dobbiamo solo sperare – conclude Valente - che entro i prossimi mesi l situazione si chiarisca e si proceda finalmente alla firma di questo benedetto contratto".
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