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Nomine dirigenti Asl, botta e risposta Conca - Ruscitti

Il direttore: "Ecco cosa prevede la legge"

"Le nomine dei Direttori Generali delle Asl pugliesi sono l'ennesima presa in giro del Presidente Emiliano, come dimostra il fatto che al termine di una selezione a cui hanno partecipato 62 candidati siano stati scelti due dei tre DG già in carica. E sarebbero stati tre su tre se il Direttore della Asl di Bari Montanaro non fosse ai domiciliari".
Così il consigliere del M5S Mario Conca in seguito alle conferme dei Direttori Generali delle Asl di Brindisi e Taranto, Giuseppe Pasqualone e Stefano Rossi e alla nomina dell'attuale Direttore Sanitario della Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce a direttore generale della Asl di Bari. Il consigliere cinquestelle ha presentato una richiesta di accesso agli atti per richiedere i nominativi di tutti i candidati che hanno partecipato al bando per la selezione dei Direttori Generali e quelli di tutti coloro che hanno superato la selezione e sono stati proposti dall'apposita Commissione al Presidente Emiliano per la nomina.

"Emiliano - continua il pentastellato - ha di fatto aggirato la legge nazionale con una finta selezione. Avrebbe fatto meglio a dire la verità, cioè di voler riconfermare i Direttori Generali per le loro capacità o per evitare incertezze a ridosso delle elezioni 2020, piuttosto che pubblicare un bando per poi riconfermare gli stessi. Il tutto è ancora più tragicomico se si pensa che il Policlinico di Bari è ancora in balia di un commissariamento scaduto ormai da mesi, dal momento che non si sa se e quando arriverà il direttore generale Giovanni Migliore e si attende da un anno la nomina del Direttore Generale dell'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, ad oggi allo sbando dopo una delibera di scorporo dall'azienda universitaria ospedaliera. Andremo in fondo a questa vicenda - conclude Conca - perchè siamo stanchi di essere presi in giro dal nostro Presidente/Assessore alla Sanità".

Parole a cui ha preferito rispondere il direttore del Dipartimento regionale per le Politiche della Salute Giancarlo Ruscitti secondo cui "il Consigliere Mario Conca nel suo tentativo costante di costruire una Sanitá Pugliese inefficiente ed in difficoltà dimentica di studiare le leggi nazionali in materia e produce quotidianamente comunicati privi di senso".
Secondo Ruscitti " la Regione Puglia ha seguito pedissequamente la procedura nazionale stabilita con legge dello Stato e concordata con le Regioni e le Provincie Autonome italiane come prevede la Costituzione. È stato costituito un Albo Nazionale degli Idonei al ruolo di Direttore Generale che è pubblicato sul sito del Ministero della Salute. Ciascuna Regione emana un proprio bando riservato agli Idonei Nazionali indicando quali Asl o Aziende Ospedaliere intende assegnare. Una Commissione composta da un Dirigente Regionale, un esperto dell'Agenas ed uno dell'Istituto Superiore di Sanità, questi due nominati dai propri Istituti in autonomia, ha valutato i titoli di chi si è proposto per la Regione Puglia. Quindi – continua Ruscitti - i candidati sono stati invitati ad un colloquio individuale ed al termine la Commissione, sempre rispettando la legge nazionale, ha indicato una rosa di nomi vincolando il Presidente a scegliere esclusivamente tra questi nominativi i Direttori Generali".

Solo a questo punto sembrerebbe essere entrato in scena il Presidente Emiliano il quale dopo aver ricevuto la rosa degli idonei , ha convocato a colloquio individuale i candidati elencati nella rosa che non conosceva personalmente ed ha domandato a ciascuno le motivazioni che lo avevano indotto a presentare la domanda, dove preferiva operare e le motivazioni.

"Auspicando quindi che il Consigliere Mario Conca abbia finalmente compreso la legislazione in materia lo rassicuriamo che le scelte sono state fatte con procedura pubblica. Altresì la legge attuale prevede che i Direttori Generali possano fare due mandati consecutivi nella stessa Azienda e tutti coloro che hanno verificato i candidati hanno condiviso la bontà dell'operato dei Direttori Generali uscenti. Il Presidente nell'ambito della legge quindi li ha confermati al fine di far completare gli obiettivi importati affidati che hanno bisogno di più di un triennio per essere conseguiti".
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