vinitaly commissione agricoltura
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Territorio

Vinitaly e Commissione Politiche Agricole

Ecco i risultati dell'incontro

"I lavori della Commissione, tenutasi oggi al Vinitaly, sono stati proficui e hanno consentito alle Regioni e alle Province autonome di raggiungere l'intesa su alcuni importanti provvedimenti per il settore vitivinicolo". Lo rende noto l'assessore regionale Leonardo di Gioia, coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni. Gli assessori all'Agricoltura si sono riuniti stamane a Verona, proprio in occasione di una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicate al vino e ai distillati, il Vinitaly.

"Ringrazio il collega Pan, assessore del Veneto, per aver ospitato quale padrone di casa la riunione della nostra Commissione, nel corso di una quattro giorni ove tutti i riflettori nazionali e internazionali sono puntati sulle nostre produzioni enologiche di eccellenza – prosegue di Gioia -. Ed è proprio in questa occasione che siamo riusciti a dare il via libera ad alcuni schemi di decreto del Ministero delle Politiche agricole attesi dagli operatori del settore a tutela, sostegno, protezione e valorizzazione delle nostre eccellenze nazionali".

"L'intesa – fa sapere di Gioia – è stata raggiunta su quattro decreti, relativi alla costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela per le Do e Ig, al sistema dei controlli e della vigilanza per i vini protetti dai disciplinari che garantiscono provenienza e qualità, come per quelli che non hanno tale denominazione e sono designati con l'annata e il nome della varietà di vite. Si tratta, quindi, al netto di alcune modifiche necessarie per rendere tali interventi quanto più efficaci possibili, di posizioni condivise dal sistema della regioni in merito a interventi che hanno l'obiettivo di rendere più competitivo il comparto".

"Sui consorzi di tutela – spiega di Gioia – è stata introdotta nello schema di decreto la disciplina di rappresentanza e le attività da espletare da parte degli stessi consorzi. Novità assoluta è quella di consentire loro la predisposizione e proposizione di Piani afferenti, in generale, la produzione. In particolare le Regioni hanno chiesto di semplificare le procedure e di renderle più percorribili. Solo su una proposta di modifica avanzata al Mipaaf con riferimento all'articolo 6 dello schema di decreto in materia di gestione delle attività dei consorzi di tutela non è stataregistrata l'unanimità per il diverso avviso delle Regioni Lombardia, Campania e Sicilia. Si tratta della richiesta di ridurre dal 66 al 51 per cento la percentuale dei soggetti viticoltori necessaria per l'approvazione della proposta di Piano".

"Le Regioni – conclude – hanno, altresì, raggiunto l'intesa sulla rimodulazione delle risorsedisponibili del Programma nazionale di sostegno del vitivinicolo, che contempla una serie dimisure d'investimento relativamente a tutta la filiera vitivinicola dalla produzione, alla trasformazione, commercializzazione e promozione. Nel PNS, come da schema di decreto, non è più presente la misura Assicurazioni, le cui risorse sono state invece, ridistribuite sulle MisureRistrutturazione e Investimenti. Le risorse rinvenienti dalla predetta misura assicurazioni pari a 20 milioni di euro per 10 milioni sono state assegnate alle Regioni sulla base del criterio dellaperformance della spesa, mentre la restante parte è stata attribuita con i criteri storici".
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