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Territorio

Sicurezza: pochi uomini in Puglia

I sindacati di polizia criticano la scelta del Ministero di rinforzare le forze dell'ordine di Bitonto

«Il copione è ormai ripetitivo: la criminalità spara, la gente – passanti compresi – cade, i vertici della sicurezza si riuniscono in questa o quella Prefettura, promettono "rinforzi" e assicurano che ci sarà una "dura risposta". Il fatto è che quei "rinforzi" sono sempre gli stessi, spostati da un punto all'altro del territorio regionale (o nazionale) a seconda delle emergenze.

E quando i riflettori si spengono o succede qualcosa da qualche altra parta, così come sono arrivati se ne vanno altrove. I rinforzi che oggi vanno a Bitonto sono gli stessi che ieri andavano al quartiere Libertà di Bari e ieri l'altro in qualche altra città della Provincia e della Regione. Quello di far sfilare a più riprese gli stessi uomini e gli stessi mezzi è un trucchetto che abbiamo pagato molto caro 80 anni fa, ma a quanto pare la lezione non è servita».

A parlare è il Sindacato Autonomo di Polizia che, in una lunga nota, ha criticato la scelta del Ministero degli Interni di intensificare i controlli a Bitonto, dopo la sparatoria costata la vita ad Anna Rosa Tarantino, l'84enne morta di un conflitto a fuoco tra bande lo scorso 30 dicembre.

«La verità – sostengono i sindacati - è che in Puglia mancano uomini, mezzi e risorse. E smettiamola di parlare di piante organiche. Le tabelle organiche risalgono a tempi in cui l'età media del personale delle forze dell'ordine era nell'ordine dei 20 anni (oggi si sfiorano i 50), le condizioni di lavoro erano diverse (nessuno si preoccupava più di tanto di stress, sicurezza sul lavoro, durata del servizio ecc.), le incombenze erano minori (pensiamo solo alla questione immigrazione) e le risorse maggiori (c'erano i soldi per pagare gli straordinari, le missioni, mezzi e attrezzature).

I Commissariati non riescono a garantire il controllo del territorio e le attività investigative: con una manciata di uomini, peraltro spesso troppo anziani, non si riesce nemmeno ad assicurare la presenza di una Volante in tutti i turni, figuriamoci tutto il resto. Le macchine utilizzate dai Commissariati per il servizio di Volante sono spesso vecchie e malandate».

Una situazione che si ripeterebbe, secondo il SAP, «anche negli altri commissariati: Andria, Barletta, Canosa, Corato, Gravina, Trani. Aree urbane densamente popolate, vaste aree rurali, realtà criminali di grande spessore devono essere controllate e contenute da un pugno di uomini anziani e mal equipaggiati. Quest'anno, pare, dovrebbe partire la Questura BAT. Con che uomini? Con quali risorse? La Polizia (ma il problema è comune anche alle altre FF.OO.) ha bisogno di uomini giovani e di risorse».

La ricetta del SAP è semplice: «Bisogna rimarginare le terribili ferite provocate da anni e anni di tagli lineari, di blocco del turn over, di allungamento dell'età pensionabile. Ma bisogna anche lavorare su un sistema giudiziario che non riesce a tenere in carcere nemmeno i pluripregiudicati condannati in via definitiva. O si iniziano a fornire risposte strutturali al problema di una criminalità che attanaglia la nostra Regione e ne ostacola lo sviluppo sociale ed economico, o continuiamo ad accontentarci della solita farsa dei rinforzi spostati di qua e di là. Questi, alla fine, sono i veri termini del problema».
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