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Scuola e Lavoro

Servizio civico del Reddito di cittadinanza, tutti fermi al palo

I Comuni in attesa di direttive ministeriali

Tutti fermi, in attesa delle direttive ministeriali, i procedimenti di inserimento nel mondo del lavoro dei destinatari del reddito di cittadinanza, la misura di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, adottata dal governo nazionale e che consiste nel riconoscimento di un sostegno economico a fronte di prestazioni lavorative socialmente utili.

Recentemente l'INPS ha diffuso i dati, consolidati al mese di luglio 2019, relativi al numero di beneficiari da cui si evince che ad Altamura i beneficiari del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza sono 910 mentre a Gravina 733. Tra questi sono tante le persone che attendono di essere convocate ai colloqui per un reinserimento nel mondo del lavoro così come previsto dal ReC secondo cui il beneficiario di questa misura è tenuto ad offrire, nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale che sottoscrive per accedere al reddito di cittadinanza, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti predisposti dal suo comune di residenza e utili alla collettività, in svariati ambiti, compreso quello ambientale e di tutela dei beni comuni, mettendo a disposizione fino ad un massimo di 16 ore settimanali.

Ed è qui che il sistema si è inceppato.
Il Governo nazionale aveva approntato due piattaforme informatiche per il coordinamento dei centri per l'impegno oltre al sistema informativo unitario dei servizi sociali per il coordinamento dei Comuni. Strumenti di condivisione delle informazioni tra le PA centrali e i servizi territoriali sia tra centri per l'impiego che servizi sociali. Da questa piattaforma i delegati ai servizi sociali avrebbero dovuto trarre le informazioni per l'avvio dei colloqui.
Interpellati gli assessori comunali, Annunziata Cirrottola per Altamura e Felice Lafabiana per Gravina, entrambi hanno spiegato che le procedure sono ferme in attesa di precise direttive ministeriali.

"La struttura comunale è pronta – spiega l'assessore Cirottola – poiché avevamo già approntato una serie di progetti con i beneficiari del Red, il contributo economico erogato dalla Regione Puglia. Abbiamo i progetti approvati e le convenzioni firmate con alcune scuole mentre il comune stesso si è fatto promotore di un progetto per la guardiania dei bagni pubblici e per la sorveglianza al Monastero di Santa Croce ma ad oggi la procedura è ferma".

Stesse giustificazioni arrivano dal Comune di Gravina dove una prima sperimentazione di Servizio civico è stata avviata la scorsa estate con alcuni beneficiari del Red inseriti come guardiani nei parchi pubblici: "Gli elenchi sono pronti e gli assistenti sociali deputati ai colloqui anche ma se il Ministero non ci dice cosa fare non possiamo procedere" spiega l'assessore Felice Lafabiana che si dice rammaricato per questo disservizio "poiché le cose da fare sono davvero tante a cominciare dal servizio di portineria nelle scuole o la vigilanza dei bambini all'uscita dagli istituti. Avremmo bisogno di nuovi messi al comune e anche di tecnici che possano intervenire velocemente in caso di guasto per esempio ai pc".

Dal governo centrale per ora l'unica direttiva riguarda l'aggiornamento della documentazione presso l'Inps. Pena la sospensione del contributo.
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