Daniele Ciprì Nicola Ragone
Daniele Ciprì Nicola Ragone
Eventi e cultura

"Il fascino e il mistero della pellicola" di scena al Cinema D’Autore D’Estate

Daniele Ciprì e Nicola Ragone ci raccontano la loro idea di cinema

Se ci dovessimo chiedere: Cosa serve per far apprezzare al grande pubblico il buon cinema?
La risposta verrebbe da sola. Una sala cinematografica di quelle dal sapore antico, una rassegna dedicata al cinema con film imperdibili, una pellicola accattivante ed emozionante e due grandi interpreti che ti raccontano della loro idea di cinema "di altri tempi" e di come il fascino della pellicola, per i cineasti, non è ancora svanito.
In una sola risposta: Cinema D'Autore D'Estate.
Due autori, tra i più apprezzati del panorama cinematografico italiano, Daniele Ciprì e Nicola Ragone, saranno ospiti della rassegna, in corso di svolgimento presso il Cine-teatro Supercinema Buccomino a Spinazzola, il 9 agosto, con inizio alle ore 21.
Due personaggi apparentemente diversi tra di loro, accomunati dall'amore per la pellicola, che li ha portati ad una proficua collaborazione.
Daniele Ciprì, tra i più apprezzati direttori della fotografia d'Europa, con all'attivo numerosi premi e riconoscimenti; e Nicola Ragone, giovane emergente regista lucano trapiantato a Roma, che ha già dato modo di farsi apprezzare da critica e pubblico con il suo corto "Sonderkommando" (film che, dopo il dibattito, verrà proiettato insieme all'altro corto del regista lucano "Marciapiede"), che gli è valso il nastro d'argento nel 2015.
Due interpreti di una nuova stagione del cinema, che vuole ritornare al fascino ed al mistero della pellicola.
Infatti, "L'amore per la pellicola- spiega Anna Moretti, direttore artistico della rassegna- sta alla base di un sodalizio artistico affascinante tra due grandi professionisti della settima arte. Siamo tutti in attesa dell'uscita dell'ultima loro opera "Il soffio", avente come protagonista Lucrezia Guidone, attrice originaria di Spinazzola e molto amata dai suoi conterranei".
Perché come afferma il maestro Ciprì "la pellicola non è morta, anzi vive".
"per questo Ciprì continua a girare i suoi film in pellicola- commenta Moretti- è più affezionato all'immagine che ha il calore della celluloide e che porta in sé, con la sua grana imperfetta, la magia della "imperfezione della perfezione".
A moderare il dibattito ci sarà Maria Vittoria Pellecchia, della Satine Film, casa di distribuzione cinematografica, artista poliedrica e coordinatrice organizzativa de "Il Laceno D'Oro" di Avellino.
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