Assistenza domiciliare
Assistenza domiciliare
Territorio

Assegni di cura, i pesanti dubbi delle associazioni

Aumentano i fondi ma la Regione allarga la platea degli aventi diritto

Non convincono le rassicurazioni dell'assessorato regionale al welfere pubblicate pochi giorni fa a proposito degli assegni di cura e dell'imminente scadenza per il pagamento dei benefici.

A fonte delle 14.789 richieste di contributo presentate per via telematica il "Comitato 16 novembre" denuncia delle lacune nel bando regionale aperto a "tutti coloro in possesso del requisito dell'indennità di accompagnamento, elemento sicuramente necessario ma insufficiente per la corresponsione del contributo, se non legato ad una gravissima patologia".

L'assegno di cura è infatti il sostegno economico regionale corrisposto ai malati gravi e gravissimi e comunque a tutte le persone non autosufficienti. "Le domande - continua la denuncia del Comitato - ci comunicano dal Welfare, sono già state tutte regolamentate in ordine decrescente del punteggio ma, al momento, se ci si collega alla propria domanda, di questo punteggio non vi è alcuna traccia. Chiediamo, pertanto, di aggiornare il portale con il punteggio ottenuto dal richiedente, al fine di evitare inutili attese a persone che non possono accedere alla misura di sostegno".
E non è tutto.

Per esprimendo soddisfazione per l'aumento di 10 milioni di euro del fondo destinato agli assegni, la Regione ha consentito l'ampliamento della platea dei beneficiari che passa da 2314 a 3.240 unità stabilendo che "là dove fosse possibile, gli esclusi dal beneficio per difetto dei requisiti di accesso o per mancanza di fondi, saranno contattati per essere dirottati verso altre forme di sostegno, quali reddito di dignità o reddito di cittadinanza". Soluzione che non convince data la condizione degli aventi diritto agli assegni di cura.

"Per quanto riguarda quest'ultima forma di sostegno, tuttavia, è bene rilevare - aggiunge il Comitato - che il reddito di cittadinanza viene corrisposto a patto che si accetti un lavoro a 100 km di distanza dalla propria residenza per il primo anno, 250 per il secondo e ovunque per il terzo. Se pensiamo ad una madre sola, con un ragazzo gravemente disabile, ci risulta difficile pensare che possa armarsi di bagagli e coraggio ed andare a lavorare ad almeno 100km di distanza. Per tale motivo, continuiamo a chiedere risorse aggiuntive e rinnoviamo, ancora una volta, l'invito a destinare l'intera quota dell'FNA 2019 sugli assegni di cura per raggiungere quante più persone possibile".
  • assegni di cura
Altri contenuti a tema
Assegni di cura, presto il nuovo bando Assegni di cura, presto il nuovo bando Dalla Regione Puglia una proroga per i beneficiari
Il Red sostituisce l'assegno di cura Il Red sostituisce l'assegno di cura L'assessore Ruggieri spiega i requisiti
Assegni di cura, nuovi intoppi in Regione Assegni di cura, nuovi intoppi in Regione L’appello alle istituzioni dei disabili gravissimi
Assegni di cura, Asl al lavoro per l'erogazione dei contributi Assegni di cura, Asl al lavoro per l'erogazione dei contributi Le famiglie sono in attesa di ricevere il beneficio economico
© 2001-2019 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
AltamuraLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.