
Economia
Pane Dop Altamura: tanto rumore per nulla, è un patrimonio produttivo e culturale
Comunicato del Consorzio di tutela e valorizzazione
Altamura - giovedì 24 settembre 2026
19.00
Il Consorzio di tutela e valorizzazione del pane di Altamura Dop interviene dopo l'ondata social di questi giorni. Il Consorzio, pur rispettando i giudizi soggettivi, fa chiarezza, anche a tutela di un'intera filiera. La presidente del Consorzio Lucia Forte è intervenuta nella vicenda con un comunicato.
«Abbiamo letto il post pubblicato da Sonia Ricci e rispettiamo naturalmente il suo giudizio, che nasce da una personale esperienza di assaggio - dice Forte -. Il gusto e la percezione sensoriale appartengono a una dimensione soggettiva e possono dare luogo a valutazioni diverse, sulle quali il Consorzio non intende intervenire. Il nostro compito è tutelare il Pane di Altamura DOP e il valore di una denominazione protetta. La denominazione, infatti, identifica esclusivamente un prodotto realizzato nel rispetto di un preciso disciplinare di produzione, che ne definisce materie prime, processo produttivo e caratteristiche e il cui rispetto è sottoposto a un sistema di certificazione e controllo.
"Per questo - aggiunge Lucia Forte - riteniamo importante mantenere distinti i diversi piani: da una parte il gradimento individuale, necessariamente soggettivo; dall'altra la qualità e la conformità del Pane di Altamura DOP, che rispondono a requisiti precisi, definiti e verificabili. Una singola esperienza di assaggio può offrire uno spunto di riflessione, ma non può essere sovrapposta alla valutazione complessiva di una denominazione, della sua qualità e del lavoro dell'intera filiera. Il Pane di Altamura DOP ha costruito nel tempo una reputazione e un apprezzamento riconosciuti ben oltre il territorio di origine, come testimoniano anche le ricerche che lo hanno collocato tra i pani più apprezzati dagli italiani. È il risultato del lavoro di una filiera e di un patrimonio produttivo e culturale che il Consorzio tutelare e valorizza. Siamo sempre disponibili al confronto e ad approfondire le caratteristiche che rendono il Pane di Altamura DOP un prodotto unico, apprezzato in tutto il mondo e fortemente legato al suo territorio, nel pieno rispetto della libertà di ciascuno di esprimere le proprie preferenze e valutazioni.»
«Abbiamo letto il post pubblicato da Sonia Ricci e rispettiamo naturalmente il suo giudizio, che nasce da una personale esperienza di assaggio - dice Forte -. Il gusto e la percezione sensoriale appartengono a una dimensione soggettiva e possono dare luogo a valutazioni diverse, sulle quali il Consorzio non intende intervenire. Il nostro compito è tutelare il Pane di Altamura DOP e il valore di una denominazione protetta. La denominazione, infatti, identifica esclusivamente un prodotto realizzato nel rispetto di un preciso disciplinare di produzione, che ne definisce materie prime, processo produttivo e caratteristiche e il cui rispetto è sottoposto a un sistema di certificazione e controllo.
"Per questo - aggiunge Lucia Forte - riteniamo importante mantenere distinti i diversi piani: da una parte il gradimento individuale, necessariamente soggettivo; dall'altra la qualità e la conformità del Pane di Altamura DOP, che rispondono a requisiti precisi, definiti e verificabili. Una singola esperienza di assaggio può offrire uno spunto di riflessione, ma non può essere sovrapposta alla valutazione complessiva di una denominazione, della sua qualità e del lavoro dell'intera filiera. Il Pane di Altamura DOP ha costruito nel tempo una reputazione e un apprezzamento riconosciuti ben oltre il territorio di origine, come testimoniano anche le ricerche che lo hanno collocato tra i pani più apprezzati dagli italiani. È il risultato del lavoro di una filiera e di un patrimonio produttivo e culturale che il Consorzio tutelare e valorizza. Siamo sempre disponibili al confronto e ad approfondire le caratteristiche che rendono il Pane di Altamura DOP un prodotto unico, apprezzato in tutto il mondo e fortemente legato al suo territorio, nel pieno rispetto della libertà di ciascuno di esprimere le proprie preferenze e valutazioni.»
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