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Territorio
Approvato il Piano per la qualità dell'aria
Uno strumento di programmazione della Regione
Puglia - giovedì 5 novembre 2026
21.00 Comunicato Stampa
Il Piano Regionale per la Qualità dell'Aria (PRQA) della Regione Puglia è il principale strumento di programmazione e pianificazione strategica volto a prevenire, limitare e ridurre l'inquinamento atmosferico per tutelare la salute umana e l'ambiente. Redatto in attuazione del D.Lgs. 155/2010 e della Legge Regionale n. 52/2019, il Piano definisce le misure strutturali ed emergenziali necessarie per il raggiungimento e il mantenimento dei limiti normativi, ponendo inoltre le basi per l'adeguamento ai più stringenti parametri introdotti dalla recente Direttiva (UE) 2024/2881.
Gli obiettivi strategici di breve, medio e lungo termine definiti dal PRQA includono:
Per concretizzare questi obiettivi, il Piano delinea un quadro di interventi specifici che agiscono sulle principali sorgenti emissive:
Gli obiettivi strategici di breve, medio e lungo termine definiti dal PRQA includono:
- Riduzione delle concentrazioni di inquinanti critici, tra cui biossidi di azoto (NOx), particolato fine (PM10 e PM2,5), benzo(a)pirene, biossido di zolfo (SO2), composti organici volatili non metanici (COVNM) e ammoniaca (NH3) con traguardi fissati al 2028 e al 2030.
- Azzeramento della percentuale di popolazione esposta ai superamenti dei valori limite di PM10 e riduzione dell'esposizione ai precursori dell'ozono sull'intero territorio.
- Mantenimento di una buona qualità dell'aria nelle zone ed agglomerati stabilmente al di sotto dei limiti normativi.
- Aggiornamento del quadro conoscitivo, comprendente la riclassificazione delle zone, l'ottimizzazione della rete di monitoraggio gestita da ARPA Puglia e l'aggiornamento dell'inventario regionale delle emissioni in atmosfera.
- Promozione della partecipazione informata, dell'educazione ambientale e della formazione rivolta agli amministratori locali e ai cittadini.
Per concretizzare questi obiettivi, il Piano delinea un quadro di interventi specifici che agiscono sulle principali sorgenti emissive:
- Mobilità e ambito urbano: Il piano promuove l'introduzione di servizi di car sharing elettrico, flotte a zero emissioni per il trasporto pubblico locale, l'istituzione di Zone a Traffico Limitato (ZTL), aree pedonali e zone a velocità massima di 30 km/h nei quartieri residenziali. Sono inoltre previste limitazioni emergenziali alla circolazione veicolare nei centri abitati qualora ARPA Puglia segnali il superamento delle soglie di allerta (alert) per gli inquinanti.
- Riscaldamento domestico: In base alle criticità territoriali, vengono introdotte limitazioni stringenti all'utilizzo e all'installazione di generatori di calore a biomassa legnosa privi di certificazione o con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 o 4 stelle. Tali restrizioni sono affiancate da incentivi regionali e campagne informative volte a favorire la sostituzione dei vecchi impianti con sistemi alternativi ad alta efficienza.
- Attività produttive e agricoltura: Si prevede l'adozione di indirizzi vincolanti per le Autorità Competenti atti a richiedere, in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), studi specifici per la valutazione degli scenari futuri sulla qualità dell'aria e dell'impatto delle sorgenti odorigene. Vengono inoltre regolate e limitate le pratiche agricole di abbruciamento dei residui vegetali nei mesi più critici.
- Interventi trasversali e forestazione: Il piano incentiva progetti di forestazione urbana e periurbana volti a migliorare il microclima locale, favorire la ciclo-pedonalità e agire come barriera naturale per la dispersione degli inquinanti.
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