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Crisi economica, le famiglie chiedono aiuto

"Casa San Lorenzo", una realtà nata per offrire risposte al territorio

Sono in aumento le famiglie che si rivolgono ai Centri di Ascolto per problemi legati soprattutto alla crisi economica. Ad Altamura nasce nel 2008, in piazza San Lorenzo, "Casa San Lorenzo", una realtà diocesana che opera nell'ambito territoriale n. 1 del Piano Sociale di Zona (Comuni di Altamura, Santeramo, Poggiorsini, Gravina). La sua mission è lottare contro la povertà, la solitudine, la disgregazione familiare, il disagio sociale, economico, psicologico, esistenziale. L'iniziativa nasce dal sogno di quattro missionarie del Samaritano che, insieme ad altri volontari, vogliono dare risposte alle tante richieste d'aiuto provenienti dal territorio.

Nel corso del 2010 sono state 1755 le persone rivoltesi al Centro Famiglia (che ha sede di coordinamento ad Altamura, ma anche sedi distaccate in alcuni dei Comuni inclusi nell'Ambito di Zona). Di queste, il 64,8% è rappresentato da donne. Sui dati rilevati, prevalgono gli stranieri, con il 73,7%. Si segnala un calo significativo della presenza di extracomunitari privi di permesso di soggiorno, passati dal 13,4% del 2009 al 9,7% del 2010. Fra i bisogni maggiormente espressi durante lo scorso anno, quelli legati all'occupazione e al reddito. Sono in aumento le persone che richiedono generi alimentari (passate dal 28,8% del 2008 al 30,2%, 300 in più) e sussidi economici (4%, pari a circa un migliaio di individui).

È aumentato del 15,7% rispetto al 2008 il numero di famiglie italiane che si sono rivolte al Centro "Casa San Lorenzo" per motivi legati alla crisi economica, dunque a licenziamenti, cassa integrazione e mobilità. Un dato significativo, a questo proposito, è l'incremento dell'utenza maschile, passata dal 31% del 2008 al 35% del 2009.

«L'aumento della presenza degli italiani, il calo di stranieri privi di permesso di soggiorno e l'incremento di uomini tra gli utenti – spiegano a "Casa San Lorenzo" – sono segnali che indicano che la povertà si sta estendendo oltre quelle fasce particolarmente vulnerabili che da sempre si presentano ai nostri operatori. La crisi ha raggiunto anche quelle realtà che fino ad un paio di anni fa sembravano condurre un livello di vita dignitoso, anche se modesto».

Diverse le tipologie d'intervento messe in atto gratuitamente dal Centro Famiglia dopo aver accolto e ascoltato le persone che ad esso si rivolgono. C'è un Servizio Lavoro, che prevede l'iscrizione nell'archivio cartaceo Domanda/Offerta Lavoro (soprattutto di tipo domestico). I principali utenti inseriti nella categoria "Domanda di Lavoro" sono donne disoccupate o inoccupate. 40 le richieste, a fronte di 15 offerte nel corso del 2010.

Il Servizio Banco Alimentare e Banco Baby consiste nella distribuzione di generi alimentari, effettuata due volte al mese, alle famiglie disagiate inserite nell'archivio del Centro. I viveri vengono forniti dall'Agea, da privati e da alcuni supermercati del territorio. Particolare attenzione è dedicata ai nuclei con presenza di minori (soprattutto neonati), dove l'incidenza dei costi relativa all'accudimento infantile grava pesantemente sul bilancio familiare. Nel 2010 ad Altamura hanno usufruito di questo servizio 334 famiglie. Fra queste, molte sono monoreddito colpite dalla crisi.

Il Servizio di Sostegno Psicologico, espletato da psicologi e da psicoterapeuti, si rivolge a tutti i soggetti che vivono situazioni di disagio psicologico (ansia, depressione, stress, attacchi di panico, fobie, dipendenze, disturbo del comportamento alimentare, lutti, separazioni, difficoltà relazionali). Nel 2010 hanno beneficiato di questo servizio genitori separati con figli, coppie in crisi o in fase di separazione/divorzio, persone con problemi di conflittualità familiare.

Il Servizio di Contributo al Reddito consiste nell'erogazione di un piccolo contributo economico previa valutazione del singolo caso. Nel 2010 sono stati realizzati 97 interventi di questo tipo. L'80% di essi ha riguardato il pagamento di utenze domestiche in scadenza o a rischio di distacco (gas, Enel, acquedotto, rifiuti). Il 28,5% i canoni di locazione per consentire la sospensione o il blocco temporaneo di istanze di sfratto. L'1,5% per l'acquisto di farmaci. «Si prevede per il 2011 – spiegano gli operatori – un aumento degli interventi economici, complice anche la fine degli ammortizzatori sociali e della difficile ripresa economica».

Il Servizio di Consulenza Legale offre, avvalendosi di collaboratori esterni, assistenza ed accompagnamento gratuito a tutte le persone che necessitano di un supporto legale. Usufruiscono di questo servizio principalmente donne in fase di separazione/divorzio e donne maltrattate. Nel 2010 sono state effettuate circa otto consulenze legali.

Il Servizio di Mediazione Familiare è rivolto alle coppie e prevede la riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o divorzio o di elevata conflittualità relazionale. Un'opera di "sarcitura", tecnica utilizzata per riparare i tessuti strappati attraverso un paziente lavoro di ricostruzione.

Il Servizio di Formazione Spirituale, svolto dalle missionarie del Centro ed aperto a tutti. Nel 2010 sono stati tenuti circa 68 incontri, percorsi di fede ed attività formative finalizzate alla promozione del volontariato.

Il Centro Famiglia "Casa San Lorenzo" opera in collaborazione con il Consultorio Familiare, l'Associazione Fornello, la Milizia dell'Immacolata, il Centro educativo e di attività assistite con gli animali "L'asino che vola", l'Agesci e la Casa Famiglia Calabrese. È aperto il lunedì dalle ore 10 alle ore 12, il martedì ed il venerdì dalle ore 17 alle ore 20.

Le missionarie del Samaritano gestiscono, sempre in piazza San Lorenzo, l'Opera Mariana del Samaritano, una comunità alloggio che accoglie madri con minori e ragazze in difficoltà. Attualmente ci sono quindici donne e bambini. La struttura lavora in sinergia con il Tribunale dei Minori e con i Servizi Sociali.
L'equipe che si occupa delle attività del Centro Famiglia "Casa San Lorenzo"

Angela Stolfa, psicologa e psicoterapeuta
Rosa Scarimbolo, psicologa
Silvana Spano, referente Centro Famiglia "Casa San Lorenzo"
Avv. Francesco Gentile, consulente legale
Avv. Marianna Matera, consulente legale
Don Saverio Colonna
Rosa Crispino, mediatrice familiare
Una quarantina di volontari

Casa San Lorenzo, un po' di storia

Il Centro Famiglia "Casa San Lorenzo" nasce dal sogno di quattro missionarie del Samaritano che, insieme ad altri volontari, condividono l'idea di realizzare spazi a disposizione dei più deboli che possano offrire servizi in grado di contrastare la povertà, rispondendo alle innumerevoli richieste d'aiuto provenienti da tutto il territorio diocesano. Inizialmente privo di una struttura indipendente, attiva i servizi di aiuto presso la Comunità alloggio "Il Buon Samaritano" di Altamura, nei Comuni limitrofi in spazi messi a disposizione dalle varie parrocchie. Missionarie e volontari preparano pacchi viveri da distribuire alle famiglie più bisognose. Le attività vengono economicamente sostenute dalla Diocesi e da offerte di privati. Negli anni successivi arriva il sostegno economico dei progetti CE.F.A. (Centro per Famiglie Accoglienti) e F.I.D. (Famiglie in Difficoltà). Il fondo CEI Otto per Mille diventa fondamentale, nel 2007, per la nascita ufficiale del Centro Famiglie "Casa San Lorenzo", situato nell'omonima piazza. La sede viene ristrutturata ed il 15 ottobre 2008 avviate le attività. Durante il primo mese, si costituisce l'equipe tecnica, che procede alla compilazione degli archivi dopo un censimento delle famiglie in difficoltà e delle famiglie accoglienti del territorio. Si organizzano incontri di formazione, potenziamento dei servizi e visite domiciliari presso i nuclei più problematici. Vengono avviate le fasi preliminari di collaborazione con la Caritas diocesana per l'apertura delle mense sui territori di Altamura, Gravina e Santeramo.

«Fra le collaborazioni più proficue – spiegano gli operatori – vanno annoverate quelle con l'Ente Caritas, che da anni costituisce una solida voce di apporto finanziario nel Bilancio economico del centro, e le iniziali forma di convenzionamento con il Comune, attuate nell'ambito degli interventi previsti dal nuovo Piano Regionale delle Politiche Sociali D.G.R. n. 1875 del 13 ottobre 2009».
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