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"Vomitevole realtà del traffico e della viabilità del nostro paese"

Le peripezie di un cittadino

Premetto che per lavoro mi occupo quasi tutte le mattine di trasporti; quindi sono a contatto ogni giorno con la vomitevole realtà del traffico e della viabilità del nostro paese, fatta di prepotenze, veicoli che imboccano controsensi, soste in tutti i posti possibili e immaginabili e via dicendo. E aggiungo che più volte mi sono trovato in situazioni imbarazzanti per via di una delle tante abitudini che vi sono in questa città: chiudere qualunque strada segnalandone la chiusura solo pochi metri prima del punto oltre il quale non è possibile proseguire. Capirete bene che trovarsi di fronte ad una via improvvisamente interdetta con un furgone lungo quasi 5 metri e largo quasi 2 (tra l'altro un modello non assolutamente tra i più ingombranti) può risultare quasi sempre "difficile", specie quando non vi sono vie di uscita ragionevolmente utilizzabili. Ripeto, di queste situazioni me ne sono capitate così tante che se avessi voluto scrivervi tutte le volte, probabilmente sarei in cima alla classifica delle segnalazioni di I-Report.

Ma l'ultima che ho dovuto affrontare ha superato ogni limite, per cui intanto ho scattato una foto (in allegato) di questa opera d'arte, e poi ho pensato che valesse assolutamente la pena raccontarla, dato il raggiungimento del picco dell'assurdo.

Erano circa le 9.15 del 21 ottobre mentre io, alla guida del mio furgone, percorrendo via Carmine, passavo per Piazza San Giovanni e desideravo uscire dal centro storico. Arrivato all'incrocio di via Santini con via Giandomenico Falconi non ho girato a destra in via Falconi poiché chiusa per lavori.

Perciò non mi restava altro da fare che proseguire dritto verso via Santa Caterina. Immaginatevi la mia sorpresa quando, imboccata via Santa Caterina, all'altezza dell'incrocio con via San Michele, mi si è presentata davanti agli occhi la scena che ho immortalato nella foto: strada chiusa poiché più avanti vi era un camion appartenente ritengo ad una impresa di costruzioni, nel quale venivano scaricati detriti di muratura. Quindi, secondo l'intelligenza di chi ha piazzato quel cartello (peraltro corredato da cartellina trasparente contenente un regolare permesso), anche i mezzi più grossi come il mio avrebbero dovuto deviare a sinistra in via San Michele, strada per chi non lo avesse capito in cui si trova una ben nota e affermata pizzeria del centro storico, strada in cui passa a stento una macchina e non certo un furgone.

A questo punto non vi era altra alternativa se non quella di ripercorrere tutta via Santa Caterina a retromarcia fino all'incrocio con Corso Federico II di Svevia e tentare la discesa verso piazza Duomo in piena zona pedonale, nella speranza di non essere bloccati dagli agenti della Polizia Municipale. Purtroppo però dietro di me c'erano già 2 automobili alle quali ho fatto segno che non si poteva proseguire, ma non hanno inteso fare retromarcia (sempre per il buonsenso altamurano). Ho pertanto accostato il mio mezzo il più possibile al muro per permettere agli altri veicoli di svoltare a sinistra. E inevitabilmente sono stato costretto a chiamare un amico, che era in zona, in mio soccorso per darmi la possibilità di intraprendere la manovra di retromarcia bloccando gli altri veicoli all'altezza del Corso.

Nei minuti seguenti un altro furgone dietro di me pativa la mia stessa sorte e solo grazie all'intervento del mio amico siamo riusciti ad invertire la marcia di entrambi i furgoni. Negli ultimi concitati minuti di questa vicenda, vedevo arrivare con mia grande soddisfazione una pattuglia della Polizia Municipale, probabilmente attratta dal caos creatosi. Ringraziando i due agenti per il loro intervento, ho lasciato che si rendessero conto con i loro occhi dell'assurdità della situazione, ottenendo piena ragione. Non ho seguito le fasi successive all'intervento degli agenti perché intento a retrocedere verso il Corso, per la successiva e inevitabile discesa verso piazza Duomo alla ricerca dell'unica via di uscita rimasta: via Già Corte D'Appello che fortunatamente (oggi) era libera.

Ricapitolando:
1.Via G. Falconi: CHIUSA
2.Via Santa Caterina: CHIUSA
3.Porta Matera : VARCO ATTIVO PERMANENTE (ZONA PEDONALE) - USCITA VIETATA, PENA SANZIONE
4.C.so Federico II di Svevia: Zona Pedonale
N.B. I veicoli alati sono ancora in fase di progettazione. Grazie.

Francesco

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