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Economia
Nidi Puglia: aumentano i fondi per nuove iniziative di impresa
Agevolazioni per la creazione di attività imprenditoriali
Altamura - giovedì 8 ottobre 2026
21.45
La Regione Puglia rafforza Nidi, lo strumento agevolativo dedicato alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali. La Giunta regionale, nell'ultima seduta, ha approvato un incremento della dotazione finanziaria pari a 12 milioni di euro, autorizzando le necessarie variazioni di bilancio. Con questo nuovo stanziamento, rinveniente da economie su altri strumenti finanziari, la disponibilità complessiva della misura passa da 83,5 a 95,5 milioni di euro, garantendo la continuità di uno degli strumenti regionali più efficaci a sostegno dell'autoimpiego e della creazione di impresa. L'incremento risponde al fabbisogno - stimato da Puglia Sviluppo, che gestisce la misura – necessario a coprire le agevolazioni richieste dalle imprese che hanno presentato progetti di investimento.
Con l'incremento dei fondi saranno sostenute almeno altre 150 nuove imprese.
Di particolare rilievo è il contributo dell'imprenditoria femminile. Ad oggi, infatti, il 60,2% delle imprese finanziate attraverso Nidi è costituito da donne, alle quali sono state concesse agevolazioni per 41,9 milioni di euro su un totale di 64,7 milioni.
Nidi sostiene la creazione di microimprese attraverso un mix di contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili a tasso zero destinati agli investimenti iniziali. La misura prevede inoltre un ulteriore contributo a fondo perduto per sostenere le spese di gestione nei primi mesi di attività. Possono accedere alle agevolazioni compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico. In ogni caso, almeno il 50% della compagine sociale deve essere composto da soggetti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro. L'investimento ammissibile può variare da 10mila a 150mila euro. L'agevolazione è composta per il 50% da un prestito rimborsabile e per il restante 50% da un contributo a fondo perduto. Per le imprese femminili e giovanili che sono virtuose nella rendicontazione e nella restituzione del prestito, metà di quest'ultimo può trasformarsi in fondo perduto.
Con l'incremento dei fondi saranno sostenute almeno altre 150 nuove imprese.
Di particolare rilievo è il contributo dell'imprenditoria femminile. Ad oggi, infatti, il 60,2% delle imprese finanziate attraverso Nidi è costituito da donne, alle quali sono state concesse agevolazioni per 41,9 milioni di euro su un totale di 64,7 milioni.
Nidi sostiene la creazione di microimprese attraverso un mix di contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili a tasso zero destinati agli investimenti iniziali. La misura prevede inoltre un ulteriore contributo a fondo perduto per sostenere le spese di gestione nei primi mesi di attività. Possono accedere alle agevolazioni compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico. In ogni caso, almeno il 50% della compagine sociale deve essere composto da soggetti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro. L'investimento ammissibile può variare da 10mila a 150mila euro. L'agevolazione è composta per il 50% da un prestito rimborsabile e per il restante 50% da un contributo a fondo perduto. Per le imprese femminili e giovanili che sono virtuose nella rendicontazione e nella restituzione del prestito, metà di quest'ultimo può trasformarsi in fondo perduto.
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