Le musiche di Lavigna eseguite in concerto al Teatro Petruzzelli
Il compositore altamurano fu maestro di Giuseppe Verdi
lunedì 23 febbraio 2026
19.41
Sabato, al Teatro Petruzzelli, è stato eseguito un concerto straordinario dell'Orchestra e del Coro del Teatro, diretti dal maestro Sesto Quatrini, con solista la top star della lirica mondiale Eleonora Buratto. Maestro del Coro Marco Medved.
Il concerto si è aperto con la prima esecuzione in tempi moderni della "Sinfonia in Do" di Vincenzo Lavigna, in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore altamurano che fu maestro di Giuseppe Verdi. Un omaggio fortemente voluto dal maestro Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, nel solco della volontà di valorizzare i grandi compositori pugliesi che hanno profondamente segnato la storia della musica mondiale.
Il soprano Eleonora Buratto ha interpretato alcune tra le scene liriche e le arie d'opera più suggestive della storia del melodramma. Il libretto di sala ha previsto musiche di Gaetano Donizetti: «M'odi…ah m'odi…Era desso il figlio mio», Rondò finale di Lucrezia dall'opera "Lucrezia Borgia", Sinfonia dall'opera "Roberto Devereux", «E Sara in questi orribili momenti… Quel sangue versato», Scena finale di Elisabetta dall'opera "Roberto Devereux". Di Giuseppe Verdi: Preludio dall'opera "Aida" «Ritorna vincitor», Scena di Aida, dall'opera "Aida", «Patria oppressa» dall'opera "Macbeth", «Tu che le vanità», Scena di Elisabetta, dall'opera "Don Carlo", «Fuoco di gioia», dall'opera "Otello".
Vincenzo Lavigna, nato ad Altamura nel 1776 e morto a Milano nel 1834, è stato il primo maestro privato di Giuseppe Verdi che ebbe sempre grande ammirazione per il suo maestro.
Il concerto si è aperto con la prima esecuzione in tempi moderni della "Sinfonia in Do" di Vincenzo Lavigna, in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore altamurano che fu maestro di Giuseppe Verdi. Un omaggio fortemente voluto dal maestro Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, nel solco della volontà di valorizzare i grandi compositori pugliesi che hanno profondamente segnato la storia della musica mondiale.
Il soprano Eleonora Buratto ha interpretato alcune tra le scene liriche e le arie d'opera più suggestive della storia del melodramma. Il libretto di sala ha previsto musiche di Gaetano Donizetti: «M'odi…ah m'odi…Era desso il figlio mio», Rondò finale di Lucrezia dall'opera "Lucrezia Borgia", Sinfonia dall'opera "Roberto Devereux", «E Sara in questi orribili momenti… Quel sangue versato», Scena finale di Elisabetta dall'opera "Roberto Devereux". Di Giuseppe Verdi: Preludio dall'opera "Aida" «Ritorna vincitor», Scena di Aida, dall'opera "Aida", «Patria oppressa» dall'opera "Macbeth", «Tu che le vanità», Scena di Elisabetta, dall'opera "Don Carlo", «Fuoco di gioia», dall'opera "Otello".
Vincenzo Lavigna, nato ad Altamura nel 1776 e morto a Milano nel 1834, è stato il primo maestro privato di Giuseppe Verdi che ebbe sempre grande ammirazione per il suo maestro.