Sasso lascia la Lega e sceglie movimento di Vannacci

Il suo commento: "Ho deciso dopo mesi di riflessioni"

venerdì 6 febbraio 2026 14.27
"Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile". Lo ha dichiarato l'on. Rossano Sasso che ha comunicato la sua scelta e ha deciso di proseguire la sua attività politica insieme al generale ed europarlamentare Roberto Vannacci che è uscito dal Carroccio e ha dato vita al movimento "Futuro nazionale".

Sasso è al suo secondo mandato di parlamentare (eletto nel collegio di Altamura, città dove vive) ed è stato sottosegretario all'istruzione nel governo Draghi (2021-2022). La decisione di lasciare la Lega è riportata in un lungo messaggio sui social.

"Sono stato nel 2014 uno dei fondatori del movimento politico di Matteo Salvini al Sud - ha ricordato - quando fare politica per la Lega nel meridione era impresa proibitiva: un percorso da leghista del Sud durato anni e pieno di difficoltà, rinunce, discriminazioni subite sul territorio, violenze di ogni tipo e aggressioni dei centri sociali, di derisioni e commiserazione anche da parte di gente che poi si è ricreduta ed è entrata in Lega, al Sud, per convenienza, non certo per ragioni ideali e che prima insultava me e la Lega. Eravamo animati da una spinta emotiva e ideale fortissima, fieri di un progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista, che ho avuto l'onore folle di guidare per anni insieme ad altri pazzi visionari del Sud. Oggi quel progetto per me non esiste più, mi limiterò a dire questo perché non voglio polemizzare con quello che è stato il mio partito per 12 anni e con una persona, l'unica, alla quale sarò sempre grato per le opportunità e le gratificazioni che mi ha dato, forse meritandole o forse no, ma il mio percorso politico con Matteo Salvini termina qui".

"Se avessi voluto fare una scelta di convenienza - ha aggiunto - sarei rimasto dove sono, certo di una candidatura rafforzata dalla mia attività legislativa e politica, poiché varie norme nel settore scolastico portano il mio nome e numerose battaglie identitarie mi hanno visto essere, insieme ad alcuni colleghi, avanguardia del mio gruppo politico. Ho denunciato per primo i pericoli dell'ideologia gender nelle scuole, ingaggiando una battaglia quotidiana in favore delle famiglie e dei bambini contro gli attivisti lgbt di estrema sinistra, attirandomi negli anni i loro attacchi e le loro ire, le cui istanze oggi purtroppo vengono recepite non in uno, ma in ben due manifesti programmatici di esponenti apicali del partito. Si preannuncia una svolta nella visione politica della Lega e io non la condivido e poiché non sono compatibile, tolgo il disturbo".

Per concludere: "Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi, quelli che mi animavano a 17 anni, quelli che mi hanno animato nel 2014 e quelli che mi animano oggi. Esco dalla Lega e scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista".